Marina Cvetic e Miriam l’orgoglio di due donne nel mondo dei vignaioli

di Giorgio D’Orazio SAN MARTINO SULLA MARRUCINA Tra San Martino sulla Marrucina e Roma c'è un filo diretto ogni giorno, o meglio, dice scherzando Miriam Lee Masciarelli, il filo diretto quotidiano è...
di Giorgio D’Orazio
SAN MARTINO SULLA MARRUCINA
Tra San Martino sulla Marrucina e Roma c'è un filo diretto ogni giorno, o meglio, dice scherzando Miriam Lee Masciarelli, il filo diretto quotidiano è con un posto diverso nel mondo ogni volta. Lei è la figlia di Gianni Masciarelli, l'indimenticabile vignaiolo che ha fatto conoscere ai più esigenti, esperti e influenti calici internazionali le qualità e le potenzialità del Montepulciano d'Abruzzo. Dall'altra parte del telefono c'è sua madre, Marina Cvetic, che da anni tiene in mano le redini dell'azienda, quella Masciarelli Tenute Agricole che oggi conta su 2.500.000 di bottiglie prodotte all'anno e 50 Paesi esteri in cui esportarle.
Marina è sempre in viaggio, quando non viaggia è in giro tra i vigneti sparsi nelle quattro provincie abruzzesi, le cantine e gli uffici del quartier generale di San Martino sulla Marrucina, nel Chietino, dove sono nate le etichette di casa Masciarelli, dal Villa Gemma fino all'Iskra. Senza considerare gli impegni al Castello di Semivicoli, una residenza baronale seicentesca nella vicina Casacanditella diventato location di film, eventi enogastronomici e culturali. Miriam vive invece nella capitale, dove studia Economia e management alla Luiss, ma è sempre meno raro trovarla al seguito degli impegni aziendali, perché la quotidianità dell'azienda ce l'ha nel sangue.
Ha 25 anni, è cresciuta seguendo il lavoro dei genitori ed è fisiologico che già si sia messa a disposizione dell'impresa familiare, considerando anche che è la più grande dei suoi due fratelli, ancora piccoli per cominciare a pensare all'azienda di famiglia. «Miriam ha conosciuto le panche di tutti i ristoranti d'Italia e non solo», scherza Marina Cvetic, «dove da bambina si addormentava, così come ne ha conosciuto da vicino le cucine, entrava e assaggiava come se fosse casa sua». «È naturale che tutto ciò formi un bagaglio che ti porti dietro», interviene Miriam, «da quando ho quattro anni sono in giro anche all'estero per cene e degustazioni con i miei, allora erano le mie vacanze!».
Di viaggi insieme Marina e Miriam ne fanno molti, quasi sempre per lavoro, ma quando sono assieme per motivi aziendali riescono a conciliare bene doveri e piaceri, raccontano. «Mia madre non è la tipica mamma di casa, per via degli impegni e delle responsabilità che negli anni ha dovuto affrontare seguendo la nostra attività, però è sempre stata una guida, presente in ogni momento anche a migliaia di chilometri di distanza», spiega Miriam. «Qualche volta si diventa anche una guida antipatica», osserva Marina, «perché il rapporto tra genitori e figli è sempre work in progress. Non può essere prestabilito, un genitore deve riconoscere i talenti dei figli, intuire i loro umori, essere sempre un po' tollerante e un po' severo».
«Lei è certamente un genitore che sa far rispettare il proprio ruolo», interviene ironica Miriam, «anche se non è sempre facile capirsi perché abbiamo due caratteri molto forti e nessuna di noi due accetta di scendere a compromessi». Per Miriam sua madre è un vero punto di riferimento. «La stimo perché riesce a farci sia da madre che da padre, è sempre presente e disponibile con noi», dice. «È una donna di grande forza, dieci uomini insieme non riescono a fare quello che fa lei!».
«Miriam esagera, è una dichiarazione d'amore di una figlia per la madre», smorza sorridendoMarina. Ma Miriam incalza: «Davvero, mi rende orgogliosa ogni giorno, anche perché è una donna che ha dovuto affrontare tantissime difficoltà nella vita e lo ha sempre fatto con grande dignità e capacità anche nei momenti più duri». Sarà per questo che Miriam ha un tatuaggio con scritto "I love Marina Cvetic" nel font del logo che col nome della madre dà titolo ad una linea dei loro vini.
«Quando l'ho fatto pensavo al vino però», dice sorridendo Miriam. «In realtà il percorso di un genitore e un figlio va di pari passo», puntualizza Marina. «I miei figli mi hanno insegnato tanto e mi insegnano giorno dopo giorno tantissimo, sono i miei occhi, mi nutro delle loro osservazioni». «Per me può diventare quasi un'amica», azzarda Miriam, «perché è una donna dinamica, giovanile e ha una mente molto aperta, multiculturale, siamo perfino andate insieme allo storico concerto dei Rolling Stones ad Hyde Park a Londra per il suo compleanno».
«Non credo che un genitore possa essere un amico per il figlio», commenta svelta Marina «deve essere piuttosto un mentore». Anche Miriam in fondo concorda sul punto, secondo lei infatti la madre le ha insegnato come funziona il mondo, dai valori fondamentali fino al modo migliore per conoscere se stessi, insomma come prendere la vita sia nel privato che nel lavoro. E quello del lavoro è un tema importante ma non prevedibile in casa Masciarelli. «L'ho detto prima che nascessero i miei figli», anticipa Marina, «qualsiasi cosa scelgano di fare per me va bene, purché la facciano con passione. Se decidessero di proseguire il mio mestiere ne sarei contenta ma devono sentire dentro che è la loro strada. Altrimenti», continua, «ogni altra cosa fatta con passione va bene, io gli starò vicino, se optassero per il parrucchiere sarei la prima cliente di ogni settimana».
Marina Cvetic esprime un concetto molto chiaro pensando al futuro lavorativo dei figli. Secondo lei bisogna realizzarsi nel lavoro e non con il lavoro, dice. «Mio padre mi diceva che per fare questo mestiere servono passione e conoscenza», ricorda Miriam «è uno di quei mestieri in cui devi saper fare un po' di tutto, dalla viticoltura al marketing, dalla comunicazione al commerciale fino alle pubbliche relazioni. Il mio prossimo passo infatti sarà acquisire competenze nei diversi settori che interessano la vita della nostra azienda».
La risposta della figlia alla madre è chiara, la sua strada sarà in Masciarelli. «Ho avuto un padre che è stato un grande visionario nel mondo del vino e ho una madre che condividendo la stessa visione e passione del marito ha saputo districarsi come poche da imprenditrice in questo momento economicamente difficile ovunque. Sono ancora giovane», prosegue, «e non so se ho lo stesso talento dei miei, ma di certo ho la loro stessa tenacia». Quando Miriam racconta il suo obiettivo, quello di dar seguito alla filosofia di Gianni Masciarelli e Marina Cvetic, ma contando sulle sue capacità, senza imitare semplicemente i passi dei genitori, sua madre è già pronta ad annuire con un sorriso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

