Marina di Città Sant'Angelo, dove le auto non si fermano mai

Ci sono i limiti di velocità a 30 km all'ora, ma anche questa mattina le madri che accompagnano i figli a prendere il bus scolastico hanno impiegato minuti e rischiato tanto per attraversare sulle strisce pedonali. "Più controlli, qui non c'è sicurezza"
CITTA' SANT'ANGELO. Protestano le mamme e gli anziani che vivono a Marina di Città Sant'Angelo, nei pressi del casello autostradale dell'A14. Per loro attraversare la strada che prevede il limite di velocità di 30 chilometri orari, e dove ci sono le strisce pedonali, è diventata effettivamente un'impresa molto pericolosa. "Vivo a marina di Città Sant'Angelo, in una delle strade vicine al casello dell'autostrada, e purtroppo anche stamattina ho rischiato la vita per portare mio figlio alla fermata del pullmino scolastico", racconta la lettrice. "Nonostante le strisce pedonali, infatti, nessuno le rispetta. E ogni giorno non solo io, ma anche i residenti di questa zona, restiamo fermi minuti e minuti ad aspettare per poter attraversare la strada, e nonostante le strisce nessuno si ferma, con il flusso di macchine che a velocità elevata nonostante il limite di 30 all'ora. Io come mamma mi preoccupo e faccio il mio dovere di educare mio figlio, vorrei fare il mio dovere anche come cittadina e chiedo aiuto al Centro". Non solo le automobili che raggiungono l'autostrada passando per viale XXII Maggio 1944, ma anche quelle che vanno verso i centri commerciali della zona sfrecciano a velocità troppo elevate per un centro abitato. E questo accade anche lungo la strada della Bonifica e lungo la statale 16, soprattutto il tratto in direzione Silvi Marina. I residenti di Marina di Città Sant'Angelo chiedono più controlli e, soprattutto, più sicurezza per i propri figli e per gli anziani che devono attraversare la strada per usufruire di servizi e trasporti.

