Marinelli: «Partiti e liste civiche insieme per battere Marsilio»

«Apriamo un cantiere per la costruzione dell’alternativa Lavoro, infrastrutture e sviluppo sono le nostre priorità»
PESCARA. Un obiettivo dichiarato: costruire l’alternativa all’amministrazione Marsilio con una coalizione aperta che riconquisti la Regione. Non perde tempo il nuovo segretario regionale Pd, Daniele Marinelli, e dal congresso che lo ha proclamato alla guida dei Dem abruzzesi, fa partire ufficialmente la campagna elettorale in vista del voto per il rinnovo del consiglio regionale fissato per il 2024.
«Proseguiamo sulla strada tracciata in questi anni, perché la nostra unità e la nostra coesione possano essere messe al servizio della coalizione. Vogliamo aprire rapidamente un cantiere per la costruzione dell’alternativa, al quale riteniamo debbano partecipare tutte le forze, politiche e civiche, che si contrappongono alla disastrosa esperienza dell’amministrazione Marsilio. Siamo impegnati perché il cantiere si apra al più presto», le parole di Marinelli, pronunciate nel giorno di insediamento della nuova assemblea, a Pescara, alla sala consiliare del Comune.
Il senatore Michele Fina, segretario uscente, ha augurato al suo successore «buon lavoro con profonda gratitudine, perché ha accettato di svolgere un ruolo importante in una fase complessa. Così come è stato determinante per me, nella collaborazione di questi anni. Con la sua elezione facciamo un passo avanti nella capacità di valorizzare tutte le energie preziose del nostro partito, tutte le idee e i talenti. Io darò una mano dalla mia postazione di combattimento, orgoglioso di questo passaggio di consegne ad un amico che stimo da sempre. Possiamo e dobbiamo offrire alla nostra regione un partito forte e allo stesso tempo umile nel cucire un’alleanza che possa essere esattamente quello di cui ha bisogno oggi l’Abruzzo. Con questo nuovo slancio sono certo che ci riusciremo».
Marinelli, 39 anni, è cresciuto a Castel di Sangro dove è consigliere comunale dal 2015, capogruppo dal 2020. Ha studiato a Roma dove si è laureato in lettere e filosofia con specializzazione in storia contemporanea. Dal 2019 ha fatto parte della segreteria regionale del Pd come responsabile economia e poi organizzazione.
«Non siamo all’anno zero», sottolinea il neo segretario, «le interlocuzioni sono iniziate, c’è tutto il lavoro che è stato fatto sui territori, in Consiglio regionale. Sono ottimista, sapremo tutti assieme mettere in campo un’alternativa competitiva, ampia, credibile, guidata autorevolmente e con un programma condiviso. Per noi il punto di partenza è il documento congressuale, è il nostro contributo al tavolo della coalizione. Punteremo sui temi che ci uniscono e ci uniranno agli alleati, alle soluzioni che serviranno per superare i fallimenti di questi anni. Tra questi il lavoro, le infrastrutture, lo sviluppo, il contrasto convinto al progetto dell’autonomia differenziata, la sanità, la cui gestione dilettantesca emerge drammaticamente, ovunque in Abruzzo, proprio in questi giorni. Occorrono per noi un patto che apra la strada a un salto culturale, a una concezione integrata ospedale-territorio, che si realizzi non nella propaganda e nei vuoti proclami bensì nella risposta ai bisogni delle cittadine e dei cittadini. Serve la capacità di programmare, serve una visione, quella che non può avere chi è stato più impegnato a rispondere e a puntellare i riferimenti romani che a dedicarsi alla nostra regione. Per noi si riparte invece proprio dall’Abruzzo».

