Marinucci: «Ho sempre rispettato la legge»
Prosegue la polemica con il sindacato dei giornalisti, che rilancia: «Sbaglia bersaglio»
SAN GIOVANNI TEATINO . «Spiace constatare che un rappresentante di un sindacato regionale scriva un articolo per stigmatizzare le mie scelte, non solo non verificando le fonti, ma anche scavalcando il proprio diretto referente in Comune, ossia Ferruccio Benvenuti, nostro addetto stampa da diversi anni». Così il primo cittadino di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, interviene con una nota sulle polemiche che hanno investito le scelte operate sul proprio staff. «Sono contento di poter fare il punto proprio sul mio ufficio, dove l’ingresso della dottoressa Baiocchi darà nuovo impulso non solo all’azione amministrativa, ma sarà anche teso a migliorare l’efficacia del rapporto cittadino-istituzione. Non siamo soliti confondere i ruoli», afferma, «né abbiamo mai pensato di affidare le funzioni dell’addetto stampa al Capo di Gabinetto, cosa peraltro impossibile visto che tutti sappiamo che per tale ruolo è necessario un giornalista iscritto all’Albo: voglio anzi evidenziare che tutti i miei collaboratori godono non solo della mia fiducia, ma mi avvalgo di professionisti polivalenti che lavorano in totale armonia tra loro, Capo di Gabinetto, addetto all’Ufficio Stampa, nonché un addetto alla comunicazione digitale. Io non ho silurato nessuno, anzi. Per inciso», prosegue il sindaco, «la mia ex segretaria, a cui va tutta la mia gratitudine, è andata via di sua volontà poiché ha trovato una nuova collocazione e in Comune continua a funzionare egregiamente un ufficio deputato alla Comunicazione, il cui operato sarà affiancato anche dalla professionalità amministrativa della Baiocchi. Riguardo poi alla trasparenza, ricordo al solerte segretario del sindacato dei giornalisti abruzzesi che essa viene assicurata nella massima misura da questo Comune».
Pronta la replica del sindacato giornalisti abruzzesi, nel prendere atto «che il sindaco di San Giovanni Teatino afferma con forza di applicare la legge e che il Comune che lui amministra è dotato di ufficio stampa.» Il sindacato «prende altresì atto che per la prima volta un documento prodotto dall’Ufficio stampa, con le dichiarazioni del sindaco, porti nome, cognome, mail e numero di telefono dell’addetto stampa, come questo sindacato ha sempre richiesto alla Pubblica amministrazione. Ringraziamo il sindaco per avere ufficializzato l’incarico interno su carta intestata, anche per tutti, utenti e cittadini che finora ignoravano chi fosse il referente. E, visto che ci si trova, il sindacato prende pure atto che il sindaco non si è curato di rettificare la notizia di stampa nella quale si parlava di accorpamento dell’ufficio stampa e della segreteria sotto un capo di gabinetto, ma si è affrettato a puntare l’indice contro il sindacato che fa semplicemente il suo mestiere, che è quello di tutelare i giornalisti e i posti di lavoro giornalistico. Quanto alla verifica della notizia, se la riteneva non esatta come adesso asserisce prendendosela invece con il sindacato, sbaglia del tutto il bersaglio perché poteva esercitare il diritto di rettifica alla fonte».

