Marito violento, 2 arresti in pochi giorni
Finisce in carcere il 41enne che la polizia aveva già bloccato la scorsa settimana. Ha ignorato il divieto di avvicinarsi alla ex
PESCARA. Il suo è un amore malato. Non riesce a stare lontano dalla moglie, che ha maltrattato per anni e dalla quale si sta separando. È per questo che la tempesta di telefonate e messaggi, raggiunge la casa della donna pur non avendone motivo e la minaccia, senza darle tregua. Ecco perché un 41enne di Pescara, disoccupato, è stato arrestato per la seconda volta in otto giorni dal personale della squadra Volante. E se nel primo caso è tornato in libertà su disposizione del giudice, adesso è finito in carcere.
La storia tra i due non è mai stata semplice, perché le prime violenze risalgono all’epoca in cui i due si sono sposati. La moglie, oggi 35enne, lo ha denunciato solo una volta, nel 2014, per maltrattamenti ma poi sono tornati insieme, lui (con problemi di droga) è tornato a casa, e la storia è ricominciata, tra alti e bassi.
La situazione è precipitata in maniera drammatica e a nulla è servito l’allontanamento di casa dal marito perché l’ha continuata a tempestare di telefonate, chiedendole di tornare insieme. E mentre tentava il riavvicinamento annunciava di essere pronto a spararle.
Il clou c’è stato nei giorni a cavallo di Ferragosto, quando la 35enne si è resa conto di non poter più andare avanti e si è rivolta alla polizia. La situazione, per lei, era insostenibile, dovendo subire violenze fisiche e psicologiche, oltre a una serie di soprusi e minacce.
La donna ha sollecitato in un primo momento un provvedimento di ammonimento e poi ha sporto querela, raccontando gli episodi di cui è stata vittima. Le ultime settimane sono state infernali perché più volte il 41enne ha cercato un contatto con la moglie, ma sempre in maniera violenta. Ha cercato di spaventarla ed è perfino arrivato a torcerle un braccio mentre lei era in macchina, fermandosi solo all’arrivo della figlia (ne hanno due). Un’altra volta ha tentato di sfondare la porta dell’abitazione, per entrare, e ha danneggiato l’auto della moglie. Lo ha fermato il 18 agosto la Volante durante una di queste visite indesiderate e lo ha arrestato in flagranza per atti persecutori, o stalking.
È finito in carcere ma c’è rimasto poco perché dopo la convalida è stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e al divieto di comunicare con lei. È tornato libero e ha ricominciato tutto come prima, tra telefonate, minacce e blitz a casa. La Volante, diretta da Dante Cosentino, ha chiesto un aggravamento della misura e il giudice per le indagini preliminari ha disposto il suo arresto.
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