Marito violento, 2 arresti in pochi giorni

28 Agosto 2016

Finisce in carcere il 41enne che la polizia aveva già bloccato la scorsa settimana. Ha ignorato il divieto di avvicinarsi alla ex

PESCARA. Il suo è un amore malato. Non riesce a stare lontano dalla moglie, che ha maltrattato per anni e dalla quale si sta separando. È per questo che la tempesta di telefonate e messaggi, raggiunge la casa della donna pur non avendone motivo e la minaccia, senza darle tregua. Ecco perché un 41enne di Pescara, disoccupato, è stato arrestato per la seconda volta in otto giorni dal personale della squadra Volante. E se nel primo caso è tornato in libertà su disposizione del giudice, adesso è finito in carcere.

La storia tra i due non è mai stata semplice, perché le prime violenze risalgono all’epoca in cui i due si sono sposati. La moglie, oggi 35enne, lo ha denunciato solo una volta, nel 2014, per maltrattamenti ma poi sono tornati insieme, lui (con problemi di droga) è tornato a casa, e la storia è ricominciata, tra alti e bassi.

La situazione è precipitata in maniera drammatica e a nulla è servito l’allontanamento di casa dal marito perché l’ha continuata a tempestare di telefonate, chiedendole di tornare insieme. E mentre tentava il riavvicinamento annunciava di essere pronto a spararle.

Il clou c’è stato nei giorni a cavallo di Ferragosto, quando la 35enne si è resa conto di non poter più andare avanti e si è rivolta alla polizia. La situazione, per lei, era insostenibile, dovendo subire violenze fisiche e psicologiche, oltre a una serie di soprusi e minacce.

La donna ha sollecitato in un primo momento un provvedimento di ammonimento e poi ha sporto querela, raccontando gli episodi di cui è stata vittima. Le ultime settimane sono state infernali perché più volte il 41enne ha cercato un contatto con la moglie, ma sempre in maniera violenta. Ha cercato di spaventarla ed è perfino arrivato a torcerle un braccio mentre lei era in macchina, fermandosi solo all’arrivo della figlia (ne hanno due). Un’altra volta ha tentato di sfondare la porta dell’abitazione, per entrare, e ha danneggiato l’auto della moglie. Lo ha fermato il 18 agosto la Volante durante una di queste visite indesiderate e lo ha arrestato in flagranza per atti persecutori, o stalking.

È finito in carcere ma c’è rimasto poco perché dopo la convalida è stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e al divieto di comunicare con lei. È tornato libero e ha ricominciato tutto come prima, tra telefonate, minacce e blitz a casa. La Volante, diretta da Dante Cosentino, ha chiesto un aggravamento della misura e il giudice per le indagini preliminari ha disposto il suo arresto.

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