Marsilio: «60 milioni per i porti»
Lo sviluppo economico, risorse del ministero destinate a Pescara e Ortona
PESCARA. Oltre 60 milioni di euro per i porti abruzzesi di rilievo nazionale inseriti nell’Autorità di sistema portuale del Medio Adriatico. In particolare, circa 27 milioni saranno destinati ai porti di Pescara e Ortona approvati nella tabella dello scorso anno e per i quali il ministro delle Infrastrutture si era impegnato a reperire le coperture. Altri 4 milioni saranno destinati al Molo Martello di Ortona sempre con fondi ministeriali, mentre 30 milioni andranno a coprire il primo stralcio del piano regolatore portuale di Ortona, a condizione di presentare il progetto da finanziare entro il 31 ottobre. «Un risultato eccezionale», commenta il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, «del quale devo ringraziare il sottosegretario D’Annuntiis che ha condotto per settimane una difficile trattativa, e il direttore generale Morgante che ci ha assistiti nel confronto con il ministero delle Infrastrutture. Insieme alla Regione Marche, infatti, abbiamo dovuto più volte respingere una proposta iniziale del ministero letteralmente irricevibile», sottolinea il governatore, «che avrebbe destinato circa 20 milioni all’intero sistema, di cui solo 2 ai porti abruzzesi. Nel documento finale, all’intero sistema marchigiano-abruzzese va una cifra otto volte superiore, mentre le risorse per Pescara e Ortona sono state moltiplicate per 30 volte», prosegue Marsilio, «i nostri porti pagavano purtroppo una carenza di elaborazione progettuale che lo stesso ministero delle Infrastrutture ha addebitato all’Autorità di sistema portuale. Si comincia finalmente a delineare un quadro di finanziamenti e di progetti capace di togliere i nostri porti dalle secche della marginalità e della carenza infrastrutturale», conclude il governatore abruzzese, «un’occasione storica per lo sviluppo dell’economia regionale: i porti, infatti, non servono solo l’economia della costa, ma costituiscono la porta di accesso e di transito delle merci e delle persone per l’intero territorio. Insieme alla Zone economiche speciali, la crescita dei nostri porti sarà un’asse decisivo per la ripartenza dell’Abruzzo».

