Marsilio attacca: De Luca satrapo arrogante

Il presidente ricandidato di FdI chiede di censurarne il comportamento e scrive al collega Fedriga
PESCARA. «A De Luca gli si permette di dire di tutto solo perché ormai fa ridere. È divertente, un personaggio. Ma non è sostenibile». Il governatore dell'Abruzzo, uscente e ricandidato, Marco Marsilio, esponente di Fratelli d'Italia, va all’attacco sul caso innescato dal presidente campano Vincenzo De Luca (Pd) e rivela che ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, «per chiedere formalmente, in occasione della prossima riunione, di censurare pubblicamente le parole di De Luca» perché, afferma Marsilio, «ha superato il limite», con le offese al governo e a Giorgia Meloni. «Meloni? Senza soldi non si lavora. Stronza, lavori lei», così il presidente della Campania ha commentato con i giornalisti a Montecitorio le affermazioni della premier Meloni che lo invitava a lavorare anziché fare manifestazioni.
Il tema dello scontro politico è la riforma dell’autonomia differenziata contestata da De Luca che, venerdì scorso, si è recato a Roma per protestare. L’esponente del Pd non era solo, anzi con lui c’erano decine di altri manifestanti, tra cui molti sindaci del Sud.
«Hanno mandato in giro un fuori onda mentre ero a Montecitorio a bere un bicchiere d'acqua. Era una battuta», ha dichiarato il giorno successivo, a bufera politica già esplosa. «De Luca insulta e minaccia perché non sono stati sbloccati ancora i Fondi di coesione e sviluppo in Campania, ma è normale che si inizi a sbloccarli un anno dopo l'insediamento del governo», sottolinea ora Marsilio.
«Tutte le regioni adesso stanno firmando gli accordi di coesione, tranne la Campania. De Luca evidentemente si rifiuta di presentare progetti e cronoprogrammi. Pensano di essere un Stato indipendente, che deve avere i soldi senza rendere conto a nessuno. Questo è il senso del “lavorate” detto da Meloni». Ma qui scatta il contrattacco dell’esponente del partito della premier: «Quello di De Luca», sostiene Marsilio in un’intervista alla Stampa, «è un atteggiamento da satrapo arrogante. In ogni caso, non mi sembra ci possano essere scuse per le parole di De Luca». E conclude: «Non ho ancora visto una presa di distanza forte da parte dei vertici del Pd. Si immagini però la polemica che si sarebbe sollevata a parti invertite». (l.c.)

