«Marsilio avanti di 9 punti sull’avversario D’Amico»

Ecco il sondaggio commissionato da Fratelli d’Italia a 50 giorni dal voto
PESCARA. Marco Marsilio in vantaggio di nove punti sull’avversario Luciano D’Amico. Fratelli d’Italia il primo partito in Abruzzo seguito dal M5S e subito dopo dal Pd. L’affluenza al voto che scende al 48 per cento.
Sono i dati più significativi del sondaggio elettorale commissionato dal partito della premier, Giorgia Meloni, alla società Emg Different, che il Centro svela a 50 giorni dal voto per le Regionali fissato per il 10 marzo prossimo. Sono stati 7.154 gli abruzzesi contattati tra il 10 e il 15 gennaio scorsi: hanno risposto in mille. E la previsione tracciata dalla Emg è sostanzialmente diversa dal sondaggio commissionato dal Pd alla fine di dicembre che evidenziava un sostanziale testa a testa tra i due candidati alla presidenza della Regione.
Questo nuovo quadro politico pre-elettorale vede invece Marsilio, candidato per il centrodestra, al 54,5% contro il 45,5% di D’Amico, che rappresenta la coalizione di centrosinistra del Patto per l’Abruzzo. La previsione del voto alle liste vede il centrodestra prevalere con il 54 per cento delle preferenze, di cui il 31 % andrebbero a Fratelli d’Italia, il 9,5% a Forza Italia, il 7,5% alla Lega e il 3% alla lista del Presidente.
Sull’altro fronte, il Patto per l’Abruzzo conquisterebbe il 46%, con i 5 Stelle al 18%, il Pd al 15,5%, Azione al 4,5%, Verdi e SI al 2,5% e Italia viva al 2%. Ma secondo Emg l’affluenza alle urne scenderà al 48%, cui però si aggiunge un’ampia fetta del 23% di elettori che sta nel limbo e potrebbe decidere di recarsi alle urne.
Il 79 per cento degli intervistati ha detto di conoscere Marsilio e il 41% (di cui l’81% si colloca nel centrodestra) di avere fiducia nel presidente ricandidato. Il 57% del campione ha invece affermato di conoscere D’Amico, e il 27% (di cui il 50% si colloca nel centrosinistra) di avere fiducia in lui.
Sempre in termini statistici, il sondaggio commissionato da FdI dà una collocazione dell’elettorato in Abruzzo che praticamente si equivale: destra e centrodestra 21,4%; centro 22,9%; sinistra e centrosinistra 21,2%. La società di sondaggi passa poi ad analizzare l’operato dell’amministrazione guidata dal presidente Marsilio che conquista il 30% dei giudizi positivi (molto bene il 5%, più bene che male il 26%), cui si aggiunge il 51% di chi ha risposto né bene né male. Nel dettaglio: il 73% dei giudizi positivi è espresso da elettori che si collocano nell’area di destra e centrodestra; il 29% nell’area di centro e il 13% nel centrosinistra e sinistra.
Infine le priorità tra cui spiccano la sanità (61%) che stacca l’occupazione (29%), la sicurezza (18%), l’ambiente (10%), la riduzione della tasse (’8%) e i flussi migratori (3%). Solo all’ultimo posto, con l’1%, troviamo la riduzione sia dei costi della politica sia dei privilegi.
«Il sondaggio commissionato da Fratelli d’Italia offre una chiara fotografia della situazione politica in Abruzzo. Il presidente Marsilio si posiziona in testa con un vantaggio di nove punti rispetto al candidato D’Amico, smentendo così il presunto “testa a testa” ipotizzato dai dirigenti del centrosinistra, che rimane per loro un miraggio», è il commento del senatore e segretario regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, secondo il quale «l’analisi conferma la crescita del centrodestra nella regione, con la coalizione che raggiunge il 54%, registrando un aumento di oltre sei punti rispetto ai risultati delle politiche del 2022. Un altro importante aspetto registrato dal sondaggio», prosegue Sigismondi, «è che la forza di Marsilio rappresenta un valore aggiunto per il centrodestra, ottenendo un consenso che supera la somma dei singoli partiti nella coalizione. Al contrario, il candidato D’Amico perde consensi rispetto alla sua compagine elettorale».
Il segretario regionale di FdI fa poi notare «come il sondaggio rilevi che D’Amico non convince nemmeno il suo elettorato, con solo il 50% degli elettori del centrosinistra che mostra fiducia in lui. Il giudizio sul lavoro del presidente Marsilio risulta invece positivo e solo il 19% degli intervistati, principalmente elettori del centrosinistra (40%), esprime un giudizio negativo. Ma anche tra gli avversari, il 60% degli elettori del centrosinistra non dichiara un giudizio negativo sull’attività svolta da Marsilio». Passiamo ai partiti.
«Fratelli d’Italia si conferma al primo posto, mentre il Pd attraversa una chiara crisi, con il M5S che scavalca i Dem attestandosi come secondo partito in Abruzzo», fa notare Sigismondi, che fa una considerazione finale: «Il sondaggio ancora non metabolizza il reale effetto della forza delle liste e delle candidature che, siamo convinti, andranno ad accrescere il divario già consistente tra Marsilio e l’avversario con il trascorrere della campagna elettorale».
In conclusione: «Sembra che gli abruzzesi abbiano ben apprezzato l’enorme lavoro svolto da Marsilio e la sua Giunta e siano ben consapevoli di quanto la sintonia tra governo regionale e governo nazionale rappresenti un patrimonio che non può che fare il bene dell’Abruzzo». Sigismondi ne è certo.
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