Marsilio: con Silvio scompare uno statista e imprenditore che ha saputo guidare l’Italia

13 Giugno 2023

Il sindaco Biondi: «Se L’Aquila può guardare al futuro lo deve alla sua tenacia» L’onorevole Pagano: è stato un uomo buono, generoso, intelligente e visionario

Non una parola formale, non un ricordo asettico. Piuttosto, un dolore composto, ma sentito. Quello della politica abruzzese che riconosce la "statura" del presidente, dell'imprenditore, dell'uomo Silvio Berlusconi. L'Abruzzo – e L'Aquila con il sisma del 2009 – sono stati a lungo nel cuore di Berlusconi. E nelle sue azioni da Capo del Governo. «Con Silvio Berlusconi scompare uno statista e un imprenditore che ha saputo guidare l’Italia, unendo l’intero centrodestra e tracciando un percorso che ancora oggi vede, con Giorgia Meloni alla guida del Governo, unità di intenti», le parole del presidente della Regione, Marco Marsilio. Un legame forte, quello con la terra abruzzese, suggellato nel giorno del lutto dai tanti messaggi di cordoglio che arrivano dai militanti di partito, dagli alleati, da chi con lui ha costruito e vissuto l'intera carriera politica. E, poi, l'altro volto: quello del Berlusconi più intimo e riservato, lontano dai riflettori. «Ho perso mio padre, mio fratello. Oggi ho perso Silvio Berlusconi, un gigante», il ricordo commosso dell'ex senatrice di Forza Italia, Paola Pelino.
IL LEGAME CON L'ABRUZZO
«Gli abruzzesi hanno avuto modo di conoscerlo soprattutto in occasione del terremoto dell’Aquila, quando, con Bertolaso a capo della Protezione civile, ha saputo attuare una linea di interventi che ha impedito che il capoluogo della nostra regione divenisse una città fantasma», ha dichiarato il presidente Marsilio, esprimendo «il cordoglio a nome personale e dell’intera giunta regionale per la sua scomparsa». Nazario Pagano, presidente della I Commissione affari Costituzionali della Camera e coordinatore regionale di Fi, è stato negli anni tra i politici abruzzesi più vicini al leader degli Azzurri. «Una notizia tristissima che non avrei mai voluto apprendere perché la sua assenza lascia un vuoto incolmabile», dice Pagano, «alla famiglia, a tutti coloro che gli sono stati accanto fino all’ultimo, esprimo le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza. Serberò per sempre dentro di me il ricordo di un uomo buono e generoso, di un politico appassionato, intelligente, acuto, visionario, moderno e coraggioso. Silvio Berlusconi è la storia dell’Italia, con lui si chiude un’era. Alla nostra grande comunità di Fi un abbraccio sincero e commosso». Giuseppe Tagliente, presidente emerito del Consiglio Regionale dell’Abruzzo ha commentato: «Nessuno, neanche chi milita su sponde politiche contrapposte, può in coscienza disconoscere il valore dell’uomo ed il contributo che ha saputo dare alla crescita della nostra Nazione. Gli abruzzesi, in particolare, gli devono per primi riconoscenza per l’impegno concreto dimostrato nel momento drammatico del terremoto dell’Aquila. La storia lo annovererà tra gli uomini più rappresentativi di questo periodo».
UN PRIVILEGIO CONOSCERLO
«Ho avuto il privilegio di seguirlo politicamente e anche come persona», ricorda Pelino, «si era instaurato un clima di grande stima e fiducia. Quando ci incontravamo ad Arcore, o a palazzo Grazioli, mi affidava anche i suoi pensieri, i problemi. Mi ha confidato tante cose. Se ne va una parte di me: una persona immensa, cristianamente sensibile, molto generosa. Tendeva le mani a tutti». Pelino ricorda l'ultimo incontro con il Cavaliere: «È stato in occasione dell'insediamento della premier Meloni. Aveva già una salute precaria, ma era un uomo coraggioso. Mi ha visto da lontano, si è avvicinato e mi ha abbracciato chiamandomi per nome. Era un uomo che aveva il grande dono di saper comprendere».
«Un uomo dall’incredibile carisma, statista illuminato e visionario», ha sottolineato il senatore di Fratelli d'Italia, Guido Liris, «è al suo pragmatismo imprenditoriale che, da abruzzesi e aquilani, ancora oggi dobbiamo dire grazie per la risposta, unica nella storia, all’emergenza terremoto del 2009. È stato uno dei personaggi più influenti della politica italiana: se oggi esiste un centrodestra forte e coeso, lo dobbiamo a lui e al ruolo chiave che ha svolto. Il centrodestra gli deve molto: quelli che oggi sono ai vertici dello Stato sono figli della sua politica».
«Con la scomparsa di Berlusconi l’Italia perde un leader politico e un pezzo importante della sua storia», ha affermato Giulio Sottanelli, deputato abruzzese di Azione.
IL CORDOGLIO DEI SINDACI
«Berlusconi ha fatto parte della mia vita negli ultimi trent'anni, le sue parole, le sue azioni, la sua capacità di coinvolgere e di far sognare le persone, il suo essere visionario, il più grande visionario, sono stati per me un faro che ho sempre cercato di seguire nel mio percorso politico», ha dichiarato il sindaco di Pescara, Carlo Masci, in Israele per partecipare all'American jewish committee global forum: «Ho iniziato a fare politica con lui per la passione che ha saputo trasmettermi con le sue battaglie di libertà, continuerò in quel solco onorando la sua memoria. Con lui finisce un pezzo di storia dell'Italia, dell'Europa e del mondo, ma le sue idee, la sua tenacia, la sua voglia di libertà e il suo amore per l'Italia continueranno a essere la stella cometa dei tantissimi che l'hanno amato».
«Se oggi la città è in grado di guardare al futuro dopo il terremoto lo si deve anche alla sua tenacia e al suo impegno», il ricordo di Pierluigi Biondi, sindaco dell'Aquila, «dieci anni dopo quegli eventi il presidente Berlusconi è tornato in questa terra e, con commozione e sincero trasporto, ha ricordato quei giorni drammatici, rivendicando con orgoglio un’operazione senza precedenti nella storia del nostro Paese, con 4.500 alloggi per dare un tetto sicuro a oltre 20mila persone. Ha segnato un’epoca».
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