Marsilio: ecco 73 progetti per rilanciare l’Abruzzo

2 Ottobre 2020

Incontro sui soldi del Recovery Fund con sindacati e associazioni di categoria

L'AQUILA. Ben 73 progetti per il rilancio dell'Abruzzo attraverso i fondi europei del Recovery Fund sono pronti a palazzo Silone. Ammonta a 7miliardi e mezzo di euro il piano per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per dare un nuovo sprint alla regione. Lo ha illustrato ieri mattina il presidente dellA Regione Abruzzo, Marco Marsilio, insieme all'assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, al sottosegretario con delega ai trasporti e alle infrastrutture, Umberto D'Annuntiis, e al direttore della presidenza, Emanuela Grimaldi. Si tratta di un vero e proprio "pacchetto Abruzzo" che potrà essere messo in atto solo grazie al sostegno dell'Europa. E i rappresentanti della Regione si augurano che, grazie proprio all'Europa, parallelamente al passo in avanti fatto per il potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma, di cui è in agenda a giorni la firma del progetto, si possa iniziare a premere l'acceleratore anche su questi progetti strategici per il futuro della Regione.
L’INCONTRO. Nello specifico durante l'incontro che si è tenuto ieri nella sala riunioni di Palazzo Silone all'Aquila, alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria, il presidente Marsilio ha illustrato passo passo la sua ricetta per l'Abruzzo. Si partirà mercoledì prossimo con il primo step che riguarderà i trasporti. A Roma, infatti, nella sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il presidente della giunta regionale, davanti al ministro Paola De Micheli, firmerà il progetto di potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma, insieme al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Ma Marsilio vuole andare avanti. Ieri infatti ha illustrato insieme all'assessore regionale Febbo e al sottosegretario D'Annuntiis, quello che è il piano di rilancio nazionale su cui saranno convogliati i fondi europei del Recovery Fund.
FONDI PER LA RIPRESA. Per l'Abruzzo, infatti, il fondo per la ripresa, ovvero i 750 miliardi che l’Unione europea a fine luglio ha messo sul piatto per rilanciare i 27 Paesi membri coinvolti dalla crisi del Covid, potrebbe diventare strategico per la ripartenza. Sono 73, per i rappresentanti della Regione Abruzzo, i progetti che sono pronti a mettere sul tavolo per calamitare i fondi in arrivo dall'Europa.
I PROGETTI. Tra questi ci sono oltre al potenziamento della rete ferroviaria, da sempre ritenuto fulcro per lo sviluppo delle aree interne e non solo, anche la riqualificazione degli interporti di Avezzano e Manoppello, dei porti abruzzesi, la messa in sicurezza delle strade Anas, delle funivie, della rete idrica che continua a creare disagi in tutto il territorio regionale, ma anche il completamento delle Reti Ten-T e altri interventi necessari per il rischio idrogeologico che sta mettendo in ginocchio intere comunità abruzzesi.
MARSILIO. «Oggi (ieri per chi legge) è emersa una sintonia tra Regione, rappresentanti del territorio, di categoria e dei lavoratori», ha commentato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «c'è comunione di intenti sulle infrastrutture necessarie allo sviluppo del territorio su cui abbiamo relazionato, spiegando il lavoro che stiamo svolgendo con l'interlocuzione delle regioni e del governo per presentare progetti cantierabili, realizzabili nei tempi e nei modi previsti con i limiti del cosiddetto Recovery Fund, il piano nazionale di resilienza e di rilancio». Una volta presentato il piano Abruzzo che la cabina di regia istituita dalla Regione sta mettendo a punto la palla passerà nelle mani del Governo che dovrà valutare tutto e dire l'ultima parola prima di spedire il pacchetto Abruzzo a Bruxelles e far partire l'iter necessario per l'erogazione dei fondi. «Speriamo che il Governo sappia valorizzare il lavoro che le Regioni stanno facendo in queste settimane», ha continuato il presidente Marsilio, «noi continuiamo con la scrematura di oltre 70 progetti presentati per oltre 7 miliardi e mezzo di spesa. È impensabile poterli avere tutti ma sappiamo che dovremmo essere pronti a spendere quelli che arriveranno anche se dovremo fare i conti con la ripartizione delle risorse tra Regioni. Dobbiamo dare priorità a quelli che presentano definizione più elevata e immediata cantierabilità, che possano essere messi in campo in sintonia con i criteri e le linee strategiche che l'Europa e il governo nazionale hanno definito per l'utilizzo di questi fondi».
L’AGENDA. Nell'agenda del presidente della Regione Abruzzo ora c'è la Pescara-Roma. «Mercoledì prossimo al ministero delle Infrastrutture, sotto l'egida del ministro De Micheli, con il presidente della regione Lazio, Zingaretti», ha concluso Marsilio, «ci vedremo per sottoscrivere il progetto condiviso a seguito del tavolo costituito nel marzo scorso, per il potenziamento e la velocizzazione della linea Pescara- Roma che mette in campo soluzioni tecniche e progettuali per poter percorrere la tratta in meno di due ore, rendendo i collegamenti con l'Adriatico più snelli e risolvere così un problema storico del nostro territorio. Chiederemo al governo di finanziarlo, magari nell'ambito di questi fondi straordinari che arriveranno dall'Europa per rispondere all'emergenza Covid. È una delle opere più importanti che dovrà essere realizzata non solo per l'Abruzzo ma per l'Italia».
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