Marsilio: in Abruzzo è il passo decisivo

I due presidenti. Sospiri: «La nuova struttura sarà un modello sanitario di eccellenza»
PESCARA. «Ci troviamo in un momento difficile, ma è nelle difficoltà che si rinsaldano i rapporti e che si uniscono le esperienze per diventare migliori e crescere insieme. Sono orgoglioso di questa squadra che sta lavorando con tanta velocità e competenza. La realizzazione dell’ospedale a Pescara rappresenta un passaggio importante per garantire le cure necessarie ai cittadini abruzzesi e superare insieme questo momento difficile». Lo dice il presidente della Regione Marco Marsilio che conferma che domani saranno aperte le buste della gara d’appalto e giovedì si procederà alla proclamazione dell’impresa vincitrice. Soddisfazione anche nelle parole di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale. «La realizzazione del progetto Covid hospital Pescara», spiega Sospiri, «diventerà un simbolo nazionale di eccellenza amministrativa. In soli due giorni, a partire da sabato scorso, nonostante le difficoltà anche operative determinate dall’emergenza coronavirus, sono state attivate tutte le procedure ordinarie e straordinarie che entro mercoledì (domani) ci permetteranno di avere già sul tavolo dei tecnici regionali le buste contenenti le offerte delle ditte che parteciperanno alla gara e alle 18 addirittura si apriranno i plichi, per affidare in tempo reale un’opera storica, durevole e solida».
Un modus operandi che entro 30 giorni doterà l’ospedale Covid di Pescara dei primi 58 posti letto di degenza. «Sono state messe in campo le migliori energie di diverse amministrazioni, dalla Asl di Pescara, realizzatrice del progetto, alla Protezione civile della Regione Abruzzo sino all'Agenzia regionale dell'informatica e della committenza-Aric», aggiunge Sospiri. «In soli due giorni, nonostante le difficoltà operative connesse al mantenimento delle misure di distanziamento sociale, si sono svolte videoconferenze ed incontri che hanno permesso un raccordo unitario di competenze e ruoli. E in brevissimo tempo abbiamo compiuto l’impresa, chiudendo una procedura tanto complessa e delicata. Va sottolineato, inoltre, l’iter scelto dalla giunta Marsilio: visto il momento tanto delicato e di massima urgenza, la Regione Abruzzo avrebbe anche potuto legittimamente scegliere di procedere con un affidamento diretto, e invece abbiamo volutamente moltiplicato gli sforzi, mettendo in campo le migliori risorse per consentire comunque una procedura che rispettasse i principi codicistici di trasparenza e segretezza. Detto questo», conclude il presidente del consiglio regionale, «ritengo che, in un momento di assoluta e drammatica emergenza che ancora oggi stiamo vivendo, la buona prassi, che ha visto mobilitati i nostri uffici e i nostri dipendenti regionali, meriti una sottolineatura, perché è nella capacità di affrontare e superare momenti di grave straordinarietà che si misura la funzionalità di un ente, e che in questo caso specifico, ci permetterà di dotare Pescara e l’Abruzzo di un Covid hospital da 214 posti letto, attrezzato con ogni moderna tecnologia per il monitoraggio dei pazienti, utile a salvare vite umane, dimostrando che l’Abruzzo può essere un modello sanitario di eccellenza».
Sui tempi record impiegati per l’inizio dei lavori si sofferma anche Guerino Testa, capogruppo alla Regione di Fratelli d’Italia. «Erano stati annunciati solo una settimana fa i tempi record per la realizzazione dell’ospedale Covid a Pescara, ed il presidente Marsilio li sta dimostrando nei fatti», dice Testa. «Ricordo come il palazzo rosso ex Ivap sia stato sottoutilizzato per troppi anni. Quella di Marsilio è, senza timore di smentita, la prima classe politica che ha deciso di agire su una struttura strategica perché esistente in un’area adiacente l’ospedale civile pescarese, dotando la Asl di un efficiente impianto permanente. Non sono certo i plausi quelli che cerchiamo», conclude il consigliere Testa, «ma la strada più celere ed adeguata per affrontare l’emergenza, compiendo tutto ciò di cui c’è bisogno, per i pazienti, per i sanitari e per una regione che deve avere il massimo in termini di organizzazione e potenziamento dei servizi diagnostici e di cura». (c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

