Marsilio: «Ora il Governo deve aiutare le aziende»

19 Dicembre 2020

Il presidente risponde a Rete8 e al Centro: «Riaprire le scuole a gennaio è rischioso ma è necessario farlo. Un incarico nazionale? No, finirò il mio mandato in Abruzzo»

CHIETI. Illustra il piano per fronteggiare la possibile terza ondata del Covid a gennaio, rivendica di aver destinato 50 milioni di euro alle imprese abruzzesi e annuncia l’asse con gli altri governatori del Sud sulla battaglia per il Recovery Fund che destina al Mezzogiorno meno della metà dei fondi rispetto a quelli previsti per il Nord. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ospite ieri sera a Rete8 della trasmissione “I Fatti e le opinioni”, curata e condotta dal direttore Carmine Perantuono, incalzato dalle domande del direttore del Centro, Piero Anchino, ha fatto il punto della situazione sull’emergenza sanitaria ed economica in Abruzzo. Il governatore non si è sottratto nemmeno alle domande sul suo futuro politico. Se Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, il suo partito, chiedesse a Marsilio di candidarsi a livello nazionale, cose farebbe il governatore? «Non lascerei l’Abruzzo», risponde il presidente. «Sono una persona seria. Voglio terminare il mio mandato».
LA SITUAZIONE IN ABRUZZO. Marsilio conferma che il quadro epidemiologico in Abruzzo è in miglioramento. «Gli ultimi dati ci collocano saldamente dentro la fascia gialla», spiega il governatore. «Oggi l’Abruzzo è al 26% di posti occupati in terapia intensiva (soglia d’allarme al 30%) e al 39% per quanto riguarda i posti letto complessivi su una soglia del 40%. Siamo l’unica regione, oltre alla provincia autonoma di Bolzano, che ha attivato lo screening di massa».
RISCHIO TERZA ONDATA. Gli esperti prevedono una terza ondata tra gennaio e febbraio. L’Abruzzo come si difenderà? «Entro la fine di gennaio termineremo i lavori per potenziare gli ospedali, quindi ci faremo trovare pronti con più posti letto e più personale», risponde Marsilio. «L’esperienza accumulata in questi mesi ci aiuterà ad essere ancora più tempestivi e a capire i segnali d’allarme per circoscrivere i focolai».
NATALE IN ZONA ROSSA. Il governo ha deciso che nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio tutta l’Italia sarà zona rossa. Da Marsilio parte l’appello agli abruzzesi. «Non possiamo illuderci che siccome è arrivato il vaccino, il virus sia scomparso. Il Covid c’è e può fare ancora danni. Agli abruzzesi dico niente aperitivi di massa, niente veglioni e niente assembramenti in casa. Saranno un Natale e un Capodanno che non potremo festeggiare come vogliamo. Ma se vogliamo tornare a festeggiare i prossimi, dobbiamo fare sacrifici oggi».
GLI AIUTI ECONOMICI. L’emergenza sanitaria è parallela alla crisi economica. Marsilio rivendica i contributi a fondo perduto stanziati dalla Regione, ma chiede un paracadute più ampio al Governo. «Si può dire alle persone di chiudere le attività se i mancati introiti vengono adeguatamente compensati», dice il presidente della Regione. «Questo, però, non sempre è avvenuto e ha costretto le Regioni che, al contrario dello Stato non hanno capacità di indebitamento, a raschiare il fondo del barile e a trovare risorse nella riprogrammazione dei fondi. L’Abruzzo ha destinato 50 milioni di euro alle imprese e alle partite Iva. Abbiamo fatto uno sforzo enorme che ci costa molto. Stiamo chiudendo il bilancio di previsione con 50 milioni in meno di mancate entrate che non sono state ancora compensate dal governo. Abbiamo certificato, inoltre, 13,2 milioni di extra spese sanitarie, e solo giovedì il commissario Arcuri ci ha detto che ci darà il 50% del rimborso di questa somma. Questo ci costringerà a chiudere il bilancio con tagli ai servizi».
IL LAVORO. Che 2021 sarà per il mondo del lavoro? «Quando finiranno gli ammortizzatori sociali a pioggia, inizierà una stagione molto dura», dice Marsilio. «L’Abruzzo ha assorbito meno la botta di disoccupazione e del calo del Pil. Stiamo cercando di presidiare tutti i principali insediamenti industriali. Per la Pilkington abbiamo stanziato 4,5 milioni come risarcimento perché l’azienda è costretta a tenere accesi i macchinari anche quando non può lavorare. Ci saranno anche nuove opportunità. L’ex autoporto di San Salvo può diventare il polo di una grande industria della vendita online che può sviluppare fino a 3mila posti di lavoro».
LE SCUOLE. Il 7 gennaio è prevista la riapertura delle scuole superiori. L’Abruzzo è pronto? «Riaprire le scuole è sempre un rischio per tutto il sistema che c’è dietro al settore scolastico, ma è altrettanto rischioso lasciare i ragazzi studiare a casa. Sul piano dei trasporti non abbiamo avuto difficoltà. I nostri mezzi sono pronti a sostenere le doppie corse per l’apertura scaglionata delle scuole. Siamo in grado di riaprire le scuole in sicurezza e stiamo lavorando per fornire termoscanner a quelle più numerose». RECOVERY FUND. All’Italia va la porzione più grande del Recovery Fund, 30 miliardi in più per un totale di 208,8. Ma alle regioni del Mezzogiorno sarà destinato solo il 34% dei fondi. Marsilio promette battaglia insieme agli altri governatori del Sud. «È inaccettabile», dice. «I fondi del Recovery fund arrivano in Italia più che in altre nazioni perché abbiamo tante regioni del Sud con il Pil basso e la disoccupazione alta. Ma da noi vengono dati più soldi alle regioni che hanno il Pil alto e la disoccupazione bassa. Non possiamo accettare questa beffa».
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