Marsilio: «Sono tranquillo e pronto a chiarire tutto»

Non solo il governatore ma anche Liris e Febbo, chiamati in causa, replicano L’assessore al Bilancio: «Forniremo tutti gli atti». L’ex assessore: soldi ben spesi
L'AQUILA . L'inchiesta della Procura della Corte di conti dell’Aquila sul ritiro del Napoli a Castel di Sangro, operazione che costa alle casse regionali 1 milione 200 mila euro l'anno, ha travolto la Regione Abruzzo. Il governatore, Marco Marsilio, risponde laconico. Poche parole per dire che «tutto andrà a posto». Un fiume in piena, invece, il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, che di Castel di Sangro è il sindaco. Caruso parla di «sciacallaggio antipatico» e difende a spada tratta l'operato della Regione. Confidano nella magistratura contabile - questo in buona sintesi il succo degli interventi - l'assessore allo sport e bilancio, Guido Liris, e il consigliere regionale di Fi, Mauro Febbo. Entrambi risultano finiti sotto indagine.
MARSILIO TRANQUILLO. A metà mattinata, seppure nel pieno di una riunione operativa, il presidente della Regione, Marsilio, ci risponde a telefono.
Lo fa con tono garbato e tranquillo: «Non ho niente da dichiarare», dice inizialmente per poi aggiungere: «Forniremo tutta la documentazione e i chiarimenti richiesti alla Corte dei Conti. Sono sicuro di chiuderla lì, mi sento assolutamente tranquillo», le sue parole. Il governatore non è tra gli indagati dalla magistratura contabile, in seguito a un esposto di consiglieri di minoranza, in particolare del Movimento 5 Stelle, secondo i quali si tratta di somme sproporzionate, stanziate in maniera irregolare, anche perché il ritorno, in termini di turismo, non ci sarebbe.
GLI INDAGATI. Diversa la posizione di Liris e del consigliere Febbo, finiti dritti nelle maglie dell'inchiesta. «Sono felice del fatto che si faccia, finalmente, chiarezza su una vicenda di cui si è parlato troppo e, spesso, a sproposito. Sono certo che la magistratura contabile saprà portare avanti un ottimo lavoro di verifica e controllo degli atti», afferma Liris, pronto a fornire le carte che hanno portato all'accordo tra la società Napoli calcio e la Regione, per il ritiro a Castel di Sangro. «A tal proposito», sottolinea, «ho dato mandato agli uffici coinvolti di fornire, in maniera minuziosa, tutti gli elementi utili. La mia disponibilità, per quanto di mia competenza, è totale». Si mostra tranquillo anche Febbo, ex assessore della giunta Marsilio. «Con la massima serenità», dichiara, «forniremo amplissima documentazione a dimostrazione della trasparenza, correttezza e soprattutto della convenienza per la Regione Abruzzo dell'operazione».
Secondo Febbo «il ritorno, in termini economici e di immagine, che abbiamo avuto e che avremo nel tempo, sicuramente giustifica ampiamente la spesa. Sono convintissimo della bontà e dell'economicità dell'operazione».
SOLO SCIACALLAGGIO. Il presidente della provincia dell'Aquila, Caruso, non si risparmia. È lui, in qualità di primo cittadino, ad aver accolto la squadra del Napoli a Castel di Sangro. «Questo sciacallaggio, anche mediatico, è antipatico», sbotta, «finora la Regione ha speso 3 milioni di euro in 3 anni. Accade in molte altre parti d'Italia, nelle Regioni dell'arco alpino che ospitano abitualmente squadre di calcio per i ritiri, a partire dal Trentino».
Per Caruso «la scelta è stata fatta in totale legittimità ed è una grande operazione promozionale, che fanno le località turistiche montane che hanno le condizioni ambientali e infrastrutturali per ospitare le squadre». Quanto alle obiezioni mosse dalla Corte dei conti sui costi dell'accordo, Caruso precisa: «Sulle sponsorizzazioni non esistono soglie massime per l'affidamento diretto. Siamo tranquilli sulla bontà dell'operazione e certi che tutto verrà chiarito nelle sedi opportune».
GRANDE PROMOZIONE. Tira fuori un pacco di articoli su testate nazionali dove si citano il Napoli e Castel di Sangro, Caruso, per sottolineare «il ritorno economico che l'accordo sta portando alla Regione, con una conseguente promozione a 360 gradi del territorio».
Foto, ritagli di stampa, intere pagine dedicate alla sua città. «Documentazione», annuncia il sindaco, «che verrà prodotta alle Fiamme gialle, a testimonianza», conclude Caruso, «dell'enorme risvolto positivo, anche in termini economici, dell'operazione chiusa dalla Regione con il Napoli».
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