Marsilio-Travaglio, scontro al veleno

La miccia l'ha accesa sabato sera Marco Travaglio durante la trasmissione Accordi & Disaccordì. La reazione furiosa di Marco Marsilio del giorno dopo ha a sua volta attirato le polemiche intorno al...
La miccia l'ha accesa sabato sera Marco Travaglio durante la trasmissione Accordi & Disaccordì. La reazione furiosa di Marco Marsilio del giorno dopo ha a sua volta attirato le polemiche intorno al silenzio elettorale. Il direttore del Fatto, secondo Marsilio, che in mattinata ha diramato una nota stampa, avrebbe fatto «un comizio condito di calunnie, seguito a ruota dal giornalista Andrea Scanzi. In particolare Travaglio, noto diffamatore seriale più
volte condannato per questo reato, mi ha calunniato descrivendomi, insieme a mia moglie, come indagato e condannato
in primo grado per un reato che non ho mai commesso e per il quale non sono mai stato né indagato né tantomeno condannato». Non solo: «Travaglio pagherà, ci vediamo in Tribunale». Occasione d'oro per le opposizioni per attaccare il candidato presidente di centrodestra. «Marsilio alimenta la polemica politica per violare a sua volta il silenzio elettorale. E con lui anche Rampelli, Tajani e Salvini», ha replicato Gabriella Di Girolamo, senatrice sulmonese del Movimento 5 Stelle. In soccorso di Marsilio sono però scesi il presidente della commissione Editoria della Camera, Federico Mollicone, il senatore Etelwardo Sigismondi, segretario regionale di FdI, altri esponenti abruzzesi del partito della premier Meloni.
volte condannato per questo reato, mi ha calunniato descrivendomi, insieme a mia moglie, come indagato e condannato
in primo grado per un reato che non ho mai commesso e per il quale non sono mai stato né indagato né tantomeno condannato». Non solo: «Travaglio pagherà, ci vediamo in Tribunale». Occasione d'oro per le opposizioni per attaccare il candidato presidente di centrodestra. «Marsilio alimenta la polemica politica per violare a sua volta il silenzio elettorale. E con lui anche Rampelli, Tajani e Salvini», ha replicato Gabriella Di Girolamo, senatrice sulmonese del Movimento 5 Stelle. In soccorso di Marsilio sono però scesi il presidente della commissione Editoria della Camera, Federico Mollicone, il senatore Etelwardo Sigismondi, segretario regionale di FdI, altri esponenti abruzzesi del partito della premier Meloni.

