Marsilio vieta le feste di Halloween

Il presidente: niente iniziative all’aperto, nei negozi e anche in casa
PESCARA. In Abruzzo niente "dolcetto o scherzetto". Per evitare assembramenti e frenare la corsa del coronavirus, il governatore Marco Marsilio vieta le feste di Halloween all'aperto e negli esercizi pubblici, raccomandando di evitare eventuali iniziative anche in ambienti privati. È da tempo che la notte del 31 ottobre viene considerata a rischio. La questione fa discutere già da settimane, almeno da quando il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, aveva definito Halloween come una «americanata che è monumento all'imbecillità».
«Vietata qualsiasi forma di festeggiamento della ricorrenza di Halloween, sia in spazi all’aperto sia in pubblici esercizi quali, a titolo di esempio», si legge nell'ordinanza firmata in serata da Marsilio, «centri commerciali, supermercati, esercizi commerciali in genere, alberghi e altre strutture ricettive. È altresì fortemente raccomandato di evitare tali festeggiamenti anche in ambienti privati». Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 18 del 31 ottobre alle 5 del mattino seguente.
CIMITERI
L’ordinanza prevede anche che «dal 30 ottobre al 4 novembre 2020, per i cimiteri comunali, si osservino le seguenti disposizioni: l’accesso e la permanenza devono avvenire secondo le regole del distanziamento sociale (almeno un metro tra ogni individuo) e previo utilizzo di mascherine; è vietata qualsiasi forma di assembramento, anche nelle immediate vicinanze di detti luoghi di culto; sospensione delle cerimonie religiose». I Comuni, anche «attivando, ove disponibili, volontari della Protezione Civile regionale», devono assicurare il rispetto delle disposizioni e prevedere «ove valutato opportuno e attuabile, un servizio di misurazione della temperatura corporea a quanti fanno ingresso nei cimiteri».

