Martellate al medico, il gip decide

Oggi l’interrogatorio del paziente arrestato, la difesa vuole la perizia psichiatrica
SANT’ANGELO. Una perizia psichiatrica e un tentativo di ottenere la derubricazione del reato da tentato omicidio alla meno pesante contestazione di lesioni gravi. Sono le coordinate su cui viaggerà la difesa di Gabriele Ballarini, il 63enne ex elettricista di Città Sant’Angelo arrestato lunedì scorso dopo avere aggredito la propria psichiatra davanti al distretto sanitario Pescara Nord, colpendola alla testa con un martello e provocandole ferite guaribili in 25 giorni. L’uomo, assistito dagli avvocati Giovanni Mangia e Sabrina Di Liso, comparirà questa mattina davanti al gip Luca Sarandrea per l’udienza di convalida, al termine della quale il giudice deciderà se l’uomo, sul quale pende l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, debba continuare a restare in carcere oppure se, come chiederà la difesa, sia necessario il trasferimento in una struttura protetta dove possa ricevere tutte le cure del caso. Ballarini è infatti affetto da una forma di schizofrenia. La difesa intende sollecitare una perizia psichiatrica che accerti se le capacità di intendere e volere dell’uomo fossero parzialmente o talmente scemate al momento dell’aggressione.
Una strada obbligata per tentare di ridurre le responsabilità penali dell’arrestato, che non ha precedenti penali. L’uomo sostiene, inoltre, di avere colpito la dottoressa a un braccio e che non voleva colpirla alla testa: «Volevo solo spaventarla, si rifiutava di cambiarmi la cura».

