Mascherine, come scegliere bene

Con il caldo intenso, l’utilizzo prolungato può creare problemi di respirazione
L’AQUILA. È vero che l'utilizzo in pubblico della mascherina rappresenta la misura più efficace per contrastare la trasmissione del coronavirus. Ma è altrettanto vero che questi dispositivi non sono nati per un utilizzo di massa prolungato all’aperto, soprattutto in piena estate e con il caldo intenso e possono provocare reazioni di stress da caldo. Per questo motivo è necessario scegliere bene la mascherina da indossare in base alle situazioni.
MASCHERINA CHIRURGICA
La più diffusa è sicuramente la mascherina chirurgica (altruista) che è abbastanza sopportabile al caldo ma che non serve a proteggere se stessi, ma gli altri. La principale funzione è quella di ridurre l’emissione di agenti infettivi dal naso e dalla bocca di chi la indossa. In realtà sono state concepite per essere portate dentro le sale operatorie e per uso medico, destinate a limitare la trasmissione di infezioni o di virus da parte del personale ai pazienti durante gli interventi chirurgici.
MASCHERINA FFP-2-3
CON VALVOLA
Un'altra mascherina, indossata sempre più raramente, è quella la Ffp2-3 con la valvola (egoista) che offrono un alto livello di protezione per chi le indossa ma fanno passare l’emissione dei propri agenti infettivi perché permettono l'uscita di aria. Sono discretamente sopportabili al sole perché permettono all’aria calda di fuoriuscire riducendo l’umidità che si forma al suo interno. Sono però pensate per l'utilizzo nell’industria mineraria, siderurgica o automobilistica, nei laboratori di analisi e dagli operatori sanitari esposti a rischi basso-moderati.
MASCHERINA FFP-2-3
SENZA VALVOLA
La mascherina Ffp2-3 senza valvola (intelligente) serve per proteggere sia se stessi che gli altri. Ha la stessa capacità di protezione di quella con la valvola, ma allo stesso tempo, oltre a se stessi protegge anche gli altri. È la soluzione migliore ma in estate non è utilizzabile per lunghi periodi di tempo, visto che non permette di respirare con la stessa facilità di quelle con valvole o di quelle chirurgiche. Prima del Covid veniva utilizzata in ambienti a rischio di particolato, con presenza di fumi, polveri e virus. MASCHERINA DI STOFFA
Ha preso piede durante l'emergenza Covid anche la mascherina di stoffa (egocentrica) che può essere personalizzata per colore e forma. Si tratta di una soluzione palliativa: hanno capacità protettiva inferiore a quella chirurgica, anche se esistono alcune che permettono l'inserimento di un filtro. A quel punto la protezione dipende dalla capacità di contenimento del filtro.

