Mascherine e distanze Il ritorno in classe è in piena sicurezza

Porte aperte per 3.500 studenti di seconda e terza media La preside Ascione: «Le lezioni a casa pesano sulle famiglie»
PESCARA. Rientro alla normalità per gli alunni delle seconde e terze medie delle scuole pescaresi. Una quotidianità fatta di distanziamento sociale, mascherine sul volto e igienizzazioni costanti, che ormai è entrata pienamente nelle abitudini dei ragazzi.
Dopo una ventina di giorni di lezioni con il filtro dello schermo del computer, circa 3.500 alunni sono tornati a sedersi tra i banchi e a guardarsi dritto negli occhi tra compagni e con i docenti. Un contatto, che sebbene opportunamente controllato, influisce positivamente sulle relazioni sociali che la scuola stessa contribuisce a costruire. «Erano tutti ansiosi di questo rientro», commenta il vicesindaco con delega alla Pubblica istruzione, Gianni Santilli. «Ho avuto modo di sentire alcuni dirigenti e mi hanno confermato che tutto ha funzionato correttamente. Avevamo sistemato le scuole per arrivare a una riapertura in tutta sicurezza». Le scuole, che in zona rossa hanno proseguito le loro attività in presenza per gli alunni delle prime medie, con il ritorno tra i banchi anche degli studenti delle seconde e delle terze continuano ad applicare i protocolli ormai rodati, fatti di banchi distanziati, percorsi ben delimitati, accessi diversificati tra porte principali e laterali, con ingressi scaglionati. E se tutto all'interno delle aree scolastiche funziona alla perfezione sotto il controllo vigile di insegnanti e collaboratori, sono le zone esterne a generare qualche preoccupazione per i comportamenti leggeri dei genitori richiamati proprio dall'assessore Santilli.
«Talvolta qualche problema può essere riscontrato all'esterno. I ragazzi ormai hanno imparato perfettamente a rispettare le regole e ritengo che siano i genitori quelli a doversi ricordare di osservarle di più». Un entusiasmo diffuso per questo nuovo primo giorno di scuola, confermato da diversi presidi. «C'era tanta voglia di ritrovare compagni e docenti», dichiara Daniela Morgione, dirigente del comprensivo Pescara 4, che con le scuole secondarie di primo grado Pascoli e Michetti ha visto il rientro in aula di circa 450 alunni di seconda e terza media. «Sebbene con le mascherine, la frequenza crea un rapporto diverso rispetto a quello che si genera con la didattica a distanza. Nonostante le attività digitali siano andate bene, la sofferenza che hanno patito ragazzi e docenti è stata ripagata dall'incontro di oggi (ieri, per chi legge n.d.c.). Anche i genitori hanno vissuto bene questo nuovo primo giorno, perché sanno che la scuola fa di tutto per garantire la sicurezza».
Opinione condivisa da Elisa Giansante, preside della Virgilio (comprensivo Pescara 9), dove sono tornati in aula circa 360 alunni di 7 terze e 8 seconde. «I ragazzi sono rientrati molto volentieri. Sono la nostra gioia e i docenti li hanno accolti a braccia aperte. Eravamo pronti a qualsiasi evenienza, sia a proseguire con la Dad, che alla presenza. Non abbiamo mai riscontrato problemi con i nostri alunni, che sono garbati, a modo e hanno sempre rispettato le regole». «C'era tanta voglia di tornare in aula», sottolinea Teresa Ascione, preside della Foscolo del comprensivo Pescara 1, con circa 140 alunni di seconde e terze. «La didattica a distanza pesa ai docenti, ai ragazzi e alle loro famiglie, quindi questo rientro è stato colto con tanto entusiasmo». «La scuola dimostra di essere sempre pronta a riorganizzarsi anche in tempi brevi», afferma Maria Grazia Santilli, dirigente del comprensivo Pescara 2, che ieri mattina ha riaperto le porte della media Colonna a circa 240 alunni. «Gli alunni preferiscono venire a scuola e quindi il rientro è stato positivo».
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