Mascherine e divieti: salta la protesta dei contrari

Sul lungomare arriva la polizia: multati i partecipanti che rifiutavano i dispositivi Pioggia di sanzioni anche nel fine settimana: 45 solo domenica in tutta la provincia
PESCARA. Si erano dati appuntamento sabato mattina per manifestare a largo Mediterraneo. Avevano intenzione di protestare contro le limitazioni imposte per via della pandemia. Ma i primi ad arrivare alla Nave di Cascella non indossavano la mascherina e hanno risposto ai poliziotti di non avere alcuna intenzione di indossarla, nonostante l’invito a farlo. Per il promotore della manifestazione e per alcuni aderenti (ne erano previsti cento) sono scattate le sanzioni da parte degli uomini della Digos, che si erano appostati sul lungomare già da alcune ore prima dell’appuntamento per monitorare l’evolversi della situazione. E così la contestazione in piazza (di cui non era stata data comunicazione alla questura) nell’ambito della mobilitazione nazionale World Wide Price for Freedom, è saltata.
Le sanzioni del fine settimana, da venerdì a domenica, sono state 82, in tutta la provincia (su 1.726 persone e 162 attività controllate), e 45 sono scattate solo nella giornata di domenica, come emerge dal report pubblicato quotidianamente dalla prefettura. Un numero consistente di multe, indicativo dell’attenzione altissima su questo fronte.
Tra sabato e domenica, in città sono state controllate 345 persone, di cui 19 sono state sanzionate. Ai controlli hanno partecipato polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale e guardia costiera. Le pattuglie sono state impegnate sulla riviera e sulle strade principali del centro e il personale in servizio si è mosso per lo più a piedi, oltre ad eseguire posti di controllo nelle zone di collegamento tra Pescara e i comuni vicini. Una organizzazione, questa, promossa per monitorare le zone più a rischio per ciò che riguarda il mancato rispetto della normativa anti-contagio.
Il comune della provincia interessato a maggiori controlli è stato proprio Pescara, avendo il maggior numero di abitanti. E la linea da seguire, sulla base dei contagi e dei provvedimenti da far rispettare di volta in volta, è decisa da una cabina di regia nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, al quale partecipano il questore Luigi Liguori, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza, Eduardo Gambardella e Vincenzo Grisorio, il sindaco Carlo Masci e il comandante della polizia municipale Danilo Palestini.
Tra le persone fermate ci sono anche degli automobilisti che non hanno rispettato il codice della strada ( cinque le violazioni accertate), con una denuncia per guida in stato di ebbrezza e il sequestro del veicolo. Una persona, poi, è stata denunciata per violazione del foglio di via obbligatorio da Pescara e un’altra è stata sanzionata in via amministrativa per uso di sostanze stupefacenti.
Negli ultimi due giorni della settimana scorsa, in città sono stati controllati anche cinque esercizi pubblici. (f.bu.)

