Mascherine obbligatorie all’aperto vicino alle scuole

4 Ottobre 2020

Troppi assembramenti: il sindaco Masci firma l’ordinanza, in vigore da domani

PESCARA. Schizzano i contagi anche nel Pescarese e il sindaco Carlo Masci annuncia una nuova stretta per aumentare il livello di sicurezza all’entrata e all’uscita delle scuole, dove sempre più spesso si assiste ad assembramenti e comportamenti a rischio da parte di ragazzi e genitori. Da domani e fino al 15 ottobre scatta l’obbligo di utilizzo delle mascherine «anche all’aperto, in prossimità e nelle aree attigue agli istituti scolastici, in concomitanza con l’ingresso e l’uscita degli alunni».
L’ordinanza è stata firmata ieri mattina dopo gli ultimi report, relativi al mese di settembre, del dipartimento di prevenzione della Asl di Pescara, che fotografano un incremento costante dei casi di positività al Covid (74 nell’ultima settimana). Il timore è che ci si possa ritrovare nella situazione complessa e drammatica del primo lockdown, con lo spettro di una seconda ondata di ricoveri in terapia intensiva, considerato che, con l’apertura delle scuole, «si è di frequente riscontrata la violazione dei divieti di assembramento di persone nonché del rispetto delle prescrizioni sulla distanza interpersonale di un metro», si legge sul dispositivo emanato dal primo cittadino. Di qui la decisione, presa con il benestare del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, anche sulla scorta delle misure restrittive adottate a livello nazionale (un provvedimento analogo è stato emesso in Piemonte), di disporre l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale all’aperto, nelle aree adiacenti le scuole, nelle fasce orarie di ingresso e di uscita degli alunni. Il provvedimento si applica a tutti, studenti, genitori e insegnanti, adulti e bambini, con l’esclusione dei minori sotto i 6 anni e dei soggetti con disabilità o affetti da patologie non compatibili con l’utilizzo continuativo delle mascherine.
«Ho assunto questa decisione di concerto con il prefetto», ha specificato il sindaco Carlo Masci, «sulla scorta del fatto che la riapertura delle attività scolastiche ha determinato dinanzi agli istituti, nonostante gli accessi contingentati e scaglionati, episodi di assembramento non facilmente controllabili. Mi è prima stato riferito, e successivamente ho verificato di persona, come in più circostanze non vi sia il rispetto delle distanze interpersonali. In virtù di questo, con il supporto delle indicazioni che giungono dal mondo scientifico riguardo al fatto che le mascherine riducano notevolmente il rischio di contagio, penso sia mio preciso dovere tutelare la popolazione». Di qui l’invito, rivolto alle famiglie e al personale scolastico, «a svolgere il proprio compito con rinnovato senso di responsabilità, nell’interesse di tutti» e la precisazione di riservarsi, eventualmente, «di rimodulare nel caso questo provvedimento».
In contemporanea, un richiamo analogo al senso di responsabilità arriva dal prefetto Di Vincenzo, che già venerdì aveva annunciato una maggiore attenzione al rispetto delle misure anti Covid, intensificando i controlli nelle aree della movida e in tutti i luoghi potenzialmente a rischio assembramenti. Adesso, con la nuova ordinanza sull’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in prossimità delle scuole, i controlli delle forze dell’ordine, disposti dal questore Francesco Misiti, saranno di conseguenza estesi anche nelle aree di pertinenza degli istituti. «Da parte nostra intensificheremo i controlli, ma questi da soli non bastano», sottolinea Di Vincenzo, «perché in questa delicata situazione nella quale i numeri sono in aumento, ma non a livello tale da destare allarme e preoccupazione, diventa fondamentale fare affidamento sul senso di responsabilità di ogni persona. Rivolgo un appello alle singole persone affinché utilizzino in maniera corretta i dispositivi di protezione e siano sempre attente ad evitare assembramenti e rispettare le distanze di sicurezza».
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