Mascherine, sarà tolleranza zero: anche gli stabilimenti nel mirino

Il questore: «Vigileremo sulla sicurezza dei cittadini». Regole rispettate per i fuochi di Francavilla
PESCARA. Mascherine obbligatorie dal tramonto all'alba nei luoghi pubblici affollati: per ora segnali di tolleranza da parte della polizia municipale e nessuna multa al primo giorno, ieri, di entrata in vigore del provvedimento governativo firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza. Ma è in arrivo, su ordine del questore Francesco Misiti, un fine settimana di controlli serrati delle forze dell'ordine tra Pescara e Montesilvano. «Siamo nella fase organizzativa, cercheremo di far rispettare le regole», spiega il questore, «metteremo in campo mezzi e uomini per vigilare sulla sicurezza dei cittadini».
In città i controlli saranno più incisivi lungo la riviera e nella zona "delle merci" come i pescaresi hanno ribattezzato la movida di via Battisti e dintorni. Sono previste multe salate, da 400 (280 se il pagamento avviene entro 5 giorni) a un massimo di mille euro, per chi sarà beccato nella calca senza mascherina. Il dispositivo anti Covid può non essere usato all'aperto solo se si è distanti dagli assembramenti, così spiegano dalla municipale.
Intanto ieri sera a Francavilla, prova superata. Un pubblico disciplinato, con le mascherine indossate, ha assistito al tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici a mare davanti a un gran dispiegamento di polizia, carabinieri, vigili urbani e Guardia costiera. Quest'anno, nel pieno rispetto delle normative anticontagio, gli spettatori sono stati "spalmati" su 25 postazioni, ma in pochi sono andati in spiaggia preferendo la strada. Dunque, giro di vite in arrivo lungo il litorale rivierasco, nei prossimi giorni, dove è più forte la concentrazione del popolo del divertimento che mal sopportava l'uso della mascherina dentro i locali da ballo, figuriamoci fuori, all'aria aperta. Su disposizione del questore Misiti, i luoghi della movida, frequentati da tantissimi giovani, da ieri "orfani" delle discoteche che rimangono chiuse fino al 7 settembre, saranno monitorati da un corposo spiegamento di agenti della polizia, vigili urbani, finanza e carabinieri. La task force opererà sul territorio col supporto del personale della Guardia costiera. Previsti pattugliamenti lungo il litorale rivierasco e controlli dentro e fuori gli stabilimenti balneari per stanare gli indisciplinati. Gli assembramenti, il rispetto del distanziamento fisico e l'uso della mascherina, nel mirino della squadra interforze che già ieri, a tarda sera, ha potenziato i controlli ed effettuato i primi pattugliamenti anticontagio lungo le vie della movida pescarese, senza sanzionare nessuno. La parola d'ordine al momento è: tolleranza. Giusto dare alla cittadinanza il tempo di abituarsi alle nuove norme che hanno fatto infuriare i balneatori e i titolari dei locali da ballo, che resteranno chiusi per le prossime tre settimane. Al personale delle forze dell'ordine in servizio sulle strade, il compito, al momento, di portare avanti una mini campagna di sensibilizzazione della popolazione all'uso delle mascherine all'aperto e tra la folla. Chi sarà beccato senza dispositivo di sicurezza nel caos della movida, rischia una sanzione da 400 euro a 1000 euro, nei casi ritenuti più estremi. Un provvedimento impopolare, quello del ministro Speranza, ritenuto dai cittadini, soprattutto dai più giovani, inutile («il virus c'è anche di giorno, non solo di notte», tra i commenti meno pesanti che girano sui social o per strada) e fastidioso, anche a causa del meteo bollente che non permette una sana respirazione col bavaglio sulla bocca. Ma la salute prima di tutto, è il monito delle istituzioni.
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