Mascherine, ultimi giorni

Alla fine di ottobre cade anche l’obbligo di indossarle nelle strutture sanitarie
PESCARA. Gli ultimi giorni delle mascherine partone da oggi. Da fine mese anche nelle strutture sanitarie non saranno più obbligatorie.
Il ministero della Salute ha infatti emanato il 29 settembre l’ordinanza a breve tempo in cui, considerato l’allora andamento epidemiologico «con persistente pericolosità di contagio», prevede la proroga fino al 31 ottobre dell'obbligo di mascherina per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative e le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti.
Secondo la stessa disposizione non hanno l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso delle mascherine e chi, per motivi di comunicazione, non può utlizzarle.
UFFICI PRIVATI E PUBBLICI.
Nei luoghi di lavoro privati viene solo raccomandato l'uso delle mascherine filtranti Ffp2 per la protezione dei lavoratori e degli utenti ovunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro.
Le mascherine devono essere messe a disposizione dai datori di lavoro che, su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, sulla base delle specifiche mansioni e dei contesti lavorativi, è responsabile «dell'individuazione di particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire i dispositivi di protezione individuali (Ffp2) avendo particolare attenzione ai soggetti fragili».
Anche nel settore pubblico si raccomanda semplicemente l’uso della mascherina Ffp2 solo in specifiche occasioni: in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale fragile, negli ascensori e infine nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti.
IL COVID IN DISCESA.
Il bollettino della pandemia diffuso ieri dalla Regione conferma il quadro descritto due giorni fa nel rapporto dell’Istituto superiore di Sanità che colloca l’Abruzzo nella fascia di rischio moderato e non più alto. Scendono infatti 789 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in regione ed emersi dall'analisi di 895 tamponi molecolari e 4.009 test antigenici. Il tasso di positività, rispetto a ieri, diminuisce al 16 per cento. In lieve calo anche i ricoveri ma si registra un decesso recente.
Gli attualmente positivi sono 16.652 (+ 62): di questi, 172 pazienti sono ricoverati in ospedale in area medica (- 5) e 8 sono in terapia intensiva (invariato), mentre i restanti malati di Covid sono in isolamento domiciliare. I guariti totali salgono a 561.465 (+726). Infine i nuovi positivi residenti nella provincia dell'Aquila sono 208, nel Chietino 229, in provincia di Pescara 178, nel Teramano 163, di fuori regione 8 e in accertamento 3. (l.c.)
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