Masci ai medici: «Abbiamo bisogno di voi»

4 Marzo 2021

Lettera-appello del sindaco: i vostri studi devono essere protagonisti nella campagna di massa

PESCARA. «Noi abbiamo bisogno di voi. Proprio di voi. Adesso». Il sindaco Carlo Masci scrive una lettera-appello ai medici di famiglia: «Dimostrate ancora una volta il vostro altissimo senso civico e umanitario, mettendovi a disposizione delle autorità sanitarie per contribuire all’effettuazione dei vaccini, garantendo a tutti i pazienti il massimo grado di professionalità». Un invito accorato che i medici sono pronti a raccogliere. Lo dice apertamente Silvio Basile, medico e rappresentante dello Smi (Sindacato dei medici italiani): «Siamo pronti a vaccinare i nostri assistiti anche a domicilio». Ora si attende l’ufficialità della Regione: i medici ci sono, a mancare sono i vaccini.
La lettera di Masci loda i medici e «il preziosissimo ruolo sociale che va oltre quello di operatori della sanità». Il sindaco prosegue: «Siamo passati dallo screening di massa, in cui non è mancato il vostro insostituibile apporto, alla prima fase della vaccinazione, con i numeri, tempistica e spazi che conosciamo. Dobbiamo spingere sull’acceleratore e fare il salto di qualità che ci consenta di arrivare preparati ed efficienti alla fase della vaccinazione su grande scala, che arriverà non appena sarà assicurato il pieno approvvigionamento di dosi». Masci chiede impegno ai dottori: «È necessario essere pronti adesso per essere prontissimi dopo, nell’ultimo miglio di questa corsa per la salute che ha lasciato indietro vittime e sofferenze, e che ci ha mostrato quanto siamo deboli di fronte a eventi del genere. Voi possedete un inestimabile patrimonio di conoscenze non solo scientifiche ma anche dei vostri singoli assistiti; voi avete le risorse professionali che mettete in campo nelle piccole e nelle grandi malattie; voi avete competenze maturate negli anni sui libri e quotidianamente nella pratica».
Ma il cammino, lo sa bene anche il sindaco, «non è né breve né agevole»: «Da un anno stiamo combattendo contro un nemico subdolo come il Covid-19 che non riusciamo a sconfiggere e al quale potremo dare lo stop definitivo solo con la vaccinazione di massa e il raggiungimento dell’immunità di gregge. L’obiettivo è chiaro, sappiamo ormai come arrivarci, ma la strada da percorrere, non possiamo nascondercelo, non è né breve né agevole. Le difficoltà sono tante, anche dal punto di vista logistico e organizzativo». Difficoltà che i medici segnalano da mesi. «Ma», conclude Masci, «siamo capaci di trovare in noi le forze e le energie e noi tutti ve ne saremo infinitamente grati».