Masci al Papa: benedizione speciale per tutta Pescara

30 Gennaio 2020

Il sindaco ricevuto nell’aula Nervi con gli studenti e i docenti del liceo D’Annunzio Donati al pontefice un libro su Leonardo e un quadro del pittore Giancaterino

PESCARA. «A papa Francesco ho portato il saluto di tutta la città, e ho chiesto una benedizione speciale per Pescara e tutti i pescaresi»: così il sindaco Carlo Masci riferisce del breve colloquio con il pontefice di ieri mattina, nell’aula Nervi del Vaticano. Il primo cittadino ha fatto parte della delegazione pescarese ricevuta da Bergoglio, composta da studenti delle seconde classi delle sezioni C, B ed F del liceo classico Gabriele D’Annunzio, da docenti dell’istituto e dalla dirigente scolastica Donatella D’Amico.
La delegazione del capoluogo adriatico è stata ammessa all’udienza con il pontefice nella sala Nervi, l’auditorium del Vaticano intitolato a Paolo VI dove il papa accoglie periodicamente i fedeli. Inaugurando un ciclo di catechesi sulle beatitudini, Bergoglio nel corso dell’udienza generale ha spiegato come Gesù insegni una nuova legge, quella dell’essere poveri, miti, misericordiosi, e ha esortato a sperimentare il potere del Signore manifestato nelle nostre sofferenze quotidiane per arrivare alla felicità proposta da Dio.
Dopo l’incontro collettivo, c’è stato un momento più intimo, nel quale il papa si è intrattenuto con i rappresentanti di varie delegazioni, tra cui quella pescarese, unica arrivata ieri dall’Abruzzo in Vaticano: hanno avuto occasione di incontrare da vicino il vescovo di Roma Masci, la D’Amico e una studentessa in rappresentanza della scolaresca del D’Annunzio. Presente anche l’ex alunno Gaetano Lauri.
Al papa Masci ha consegnato una copia del “Codice Lauri. Apografo del Trattato della pittura di Leonardo da Vinci”. «Perché lei ama il bello e il bello della natura»: con queste parole il sindaco ha spiegato brevemente a Bergoglio la scelta del dono. Tra le righe non è mancato un invito estemporaneo a visitare la città: «Ho anche aggiunto», riferisce il primo cittadino, «un “l’aspettiamo a Pescara”... chissà!».
«Un ulteriore pensiero che il liceo classico ha voluto offrire al santo padre», riferisce la D’Amico, «è stato un meraviglioso dipinto di San Francesco del pittore Guido Giancaterino, per gentile concessione della famiglia pescarese dell’artista».
«Il santo padre ha dimostrato grande interesse per i doni che gli sono stati offerti dalla delegazione pescarese», racconta ancora Masci, «è stato un incontro davvero emozionante, nel corso del quale il pontefice ha mostrato grande gentilezza e disponibilità, ed è apparso come una persona molto aperta e di grande umiltà. È la seconda volta che mi capita di incontrare il papa. Da assessore regionale al Turismo, feci parte della delegazione abruzzese ricevuta da Benedetto XVI in occasione dei Giochi invernali di Roccaraso. La grande emozione è comunque sempre la stessa», spiega il sindaco, «forse stavolta, a differenza di allora, c’è stata l’impressione di un incontro più informale, quasi amicale».
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