Masci: «Convincerò il fronte del no»

Il sindaco si sfoga su Facebook: indietro non si torna. Tanti i commenti positivi
PESCARA. Dalla sala consiliare, il dibattito attorno al progetto di realizzazione della sede unica della Regione nelle aree di risulta si sposta sui social. Lunedì pomeriggio, una seduta fiume ha visto partecipare alla discussione parlamentari, associazioni ambientaliste, rappresentanti del settore commercio, professionisti, che quasi all'unanimità hanno bocciato l'idea di collocare nel centro di Pescara il palazzo regionale.
All'indomani il sindaco Carlo Masci ha messo nero su bianco le sue riflessioni, commentando il consiglio «molto partecipato, anche se a onor del vero i presenti erano per la maggior parte rappresentanti delle associazioni del No, sempre apertamente critiche con il centrodestra», ha polemizzato. Il grosso degli interventi in aula ha messo in luce il desiderio di vedere nelle aree di risulta un grande parco centrale. «Spero di aver tranquillizzato dicendo chiaramente che il nostro primo obiettivo è proprio il parco, anche se alcuni di coloro che hanno preso la parola sull'argomento non erano affatto interessati ad ascoltare quello che diceva il sindaco», ha proseguito il sindaco. «In mezzo a tante parole e carte, che vanno avanti da 35 anni, noi siamo i primi che stiamo facendo atti concreti».
Tanti i commenti di apprezzamento per le parole del sindaco. «Solo così Pescara cresce e diventa una città sempre più bella e vivibile, così come è stato sancito nell'ultima classifica appena pubblicata delle “città italiane con migliore qualità della vita”», scrive un cittadino. «Quelle persone che fanno parte delle associazioni del No sanno solo sollevare il problema, spesso inesistente, senza mai dare la soluzione», aggiunge un altro. «Dopo il bando andato deserto, perché non conveniente per le imprese, è giusto che Comune e Regione intervengano per realizzare beni pubblici, incluso il parco», proseguono ancora.
Diverse le voci contrarie all'opera. «Le risposte delle istituzioni sono quelle preparate prima del consiglio comunale aperto. L'ascolto non c'è stato», afferma una donna. «Come si fa a creare un palazzo pubblico in pieno centro, aumentando quindi il traffico e gli atavici problemi di parcheggio?», domanda un cittadino. «Nelle città più attente e sostenibili si spostano gli uffici pubblici in periferia, vicino ad assi autostradali e aeroporti. Masci no. Lui lo metterebbe, se potesse, a piazza Salotto. Un capolavoro di lungimiranza». (m.pa.)

