Masci: Ferro di cavallo giù in 2 anni Cento case per le famiglie perbene

L’annuncio del sindaco dopo un confronto a distanza con Pettinari (M5S) sui problemi del rione I residenti dei palazzi abbattuti verranno trasferiti negli appartamenti in ristrutturazione dell’Ater
PESCARA. «Il Ferro di Cavallo sarà abbattuto entro due anni e al suo posto rinasceranno nuovi e moderni alloggi e un parco pubblico. Le famiglie perbene saranno trasferite altrove, l'Ater ha 100 appartamenti in ristrutturazione in città e gli abusivi saranno cacciati», ha annunciato il sindaco Carlo Masci ieri mattina durante la trasmissione televisiva di Rai 1 "Storie italiane" che da giorni sta portando alla ribalta nazionale il degrado e lo spaccio del quartiere Rancitelli.
«Non serve buttare giù i palazzi, chi delinque si sposterà nelle case vuote di via Lago di Capestrano e si ricomincerà da capo» è la replica secca di Domenico Pettinari, vice presidente del consiglio regionale che non ha perso l'occasione di ricordare al primo cittadino che «le uniche telecamere nel fortino della malavita, dove dominano sangue, omicidi e intimidazioni, sono quelle posizionate sui portoni dei criminali che controllano l'arrivo delle forze dell'ordine. La videosorveglianza pubblica è assente nella centrale regionale dello spaccio». Masci ha replicato che fra qualche mese, forse quattro, la città sarà inondata da «380 telecamere e alcune saranno posizionate a Rancitelli», il quartiere di Pescara che l'Italia ha imparato a conoscere per l'alta concentrazione di disordini, litigi e degrado.
Uno scontro verbale duro e diretto quello tra Masci, in collegamento da Palazzo di Città con la conduttrice del programma Eleonora Daniele, e Pettinari in trincea sul piazzale ripulito dai rifiuti del Ferro di Cavallo.
La troupe ha girato immagini crude in tre giorni, dalle scie di sangue sulle pareti interne dei palazzoni della vergogna, alle carcasse di auto andate a fuoco con la testimonianza choc di una residente che ha detto: «Qui puoi solo vivere e respirare, ma devi tacere».
I poliziotti hanno rinvenuto e controllato un motorino steso a terra, davanti alle abitazioni fatiscenti e prive di portoni. Altre immagini forti, non andate in onda per questioni di tempo, sono state girate nei quartieri Fontanelle e nell'altro borgo “caldo” di via Rigopiano. Il dibattito televisivo si è aperto alle 11,15 con la panoramica della piazzetta dell'agglomerato edilizio di via Tavo, presidiata da numerose pattuglie della polizia, completamente ripulita dai cumuli di sporcizia dei giorni scorsi.
«Un’operazione di bonifica a orologeria», è stata la frecciata di Pettinari al sindaco, che a distanza ha risposto: «Facciamo pulire il piazzale tutte le mattine, ma dopo due ore è di nuovo sporco».
La piazzetta svuotata dalle discariche, ma durante il collegamento anche dagli inquilini, barricati in casa a seguire la diretta in tv o dietro le finestre con i cellullari in mano. Pettinari, che tiene il conto degli alloggi non assegnati regolarmente («dei 150 appartamenti», dice, «12 sono occupati abusivamente secondo il censimento pubblicato dall'Ater, altri soggetti si allacciano abusivamente alle utenze») in diretta tv ha incalzato sulla necessità impellente di sfrattare gli abusivi e al sindaco ha chiesto di occuparsi «dei bambini che guardano i genitori spacciare droga e non vanno a scuola».
Masci ha risposto che «nei mesi scorsi abbiamo effettuato 20 sfratti, poi fermati dal lockdown e ora stiamo programmando i prossimi interventi. Questa situazione scandalosa esiste da 40 anni e io sono sindaco solo da un anno. In questo lasso di tempo abbiamo deciso ciò che nessuno mai ha fatto: buttare giù quei palazzi entro due anni. Le persone perbene saranno riallocate altrove e gli abusivi cacciati, di concerto con Regione, Ater e forze dell'ordine. Quanto ai bambini, sono seguiti dai servizi sociali, così come le persone anziane».
«Per ciò che riguarda gli abbattimenti», ha replicato Pettinari, «abbiamo il precedente di via Lago di Borgiano con gli inquilini chiusi in albergo per anni».
Fuori onda il sindaco Masci ha spiegato al Centro che il Ferro di cavallo conta «315 abitanti, di cui 59 ultrasessantenni, 20 appartamenti sono vuoti, non li ha voluti neppure la Caritas».
«In città», aggiunge Masci, «ci sono 100 appartamenti Ater da ristrutturare, li riassegneremo alle famiglie del Ferro di Cavallo dove ricostruiremo i palazzi e un parco. Un'altra area verde sarà realizzata al posto degli edifici di via Lago di Borgiano che saranno abbattuti». Il sindaco ha rivelato che gli sfollati «non sono più in albergo, ma a tutti è stato riassegnato un alloggio».
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