Masci già pronto a ricandidarsi Riparte la campagna elettorale

Il sindaco di Forza Italia punta al mandato bis: oggi la prima uscita per presentare i lavori del 2023 Niente incontro in Comune, la maggioranza convocata all’Aurum. E su Facebook spunta il manifesto
PESCARA. Se due indizi sono una coincidenza e tre fanno una prova, come diceva Agatha Christie, chissà cosa dovrebbe accadere con (almeno) 4 indizi. Sembra già partita l’operazione ricandidatura del sindaco Carlo Masci che, negli ultimi giorni, ha lanciato una serie di segnali, diretti agli alleati del centrodestra: Masci ha aggiornato la sua foto profilo su Facebook con la classica immagine del candidato; ha cambiato il nome della pagina da “Carlo Masci, il sindaco che ama Pescara” a “Carlo Masci, sindaco di Pescara”; ha rinnovato l’immagine di copertina con un manifesto che sa di volantino elettorale, declinato in bianco e azzurro; e ha convocato per questa mattina alle ore 11, all’Aurum e non in Comune, una conferenza stampa dal titolo “Pescara verso il futuro-Le opere che cambieranno la città”.
VERSO IL BIS Avvocato di 64 anni e iscritto a Forza Italia, Masci è sindaco dal 2019 dopo aver centrato la vittoria al primo turno (51,33%) contro Marinella Sclocco. Nell’intervista di fine anno rilasciata al Centro, alla domanda sull’eventuale secondo mandato, aveva risposto così: «Non ci ho ancora pensato. Queste cose si decidono insieme ai miei compagni di viaggio che finora sono stati preziosissimi: promuovo tutti gli assessori e i consiglieri e i partiti ci hanno sostenuto in pieno». Da martedì scorso, però, pare in atto un’accelerazione verso le elezioni del 2024 (anche se c’è l’incognita Nuova Pescara). E la parata di oggi potrebbe essere l’ultima conferma: «Il 2023 sarà per la città di Pescara l’anno dei grandi cambiamenti che l’amministrazione comunale guidata da Masci ha promesso ai cittadini e che troveranno una puntuale definizione», dice l’invito, «infrastrutture e grandi opere, sostenibilità ambientale, mobilità e viabilità, sicurezza, politiche sociali, nuovo porto, cultura e grandi eventi, turismo, mare e fiume, Bandiera Blu, verde e Pineta dannunziana: sono questi i pilastri della trasformazione in atto nel capoluogo adriatico verso il ruolo e l’immagine di moderna realtà europea, nel rispetto degli obiettivi e dei principi imposti dalla transizione ecologica ed energetica». Non è la prima volta che Masci annuncia il suo piano: un elenco di lavori da 100 milioni, aveva detto nell’ultima intervista. Ma stavolta l’invito, che parla di «importante appuntamento», promette «qualche novità in più».
PAROLA AL SINDACO Per l’incontro all’Aurum, il sindaco ha convocato personalmente tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza: per la giunta non sono ammesse assenze perché l’obiettivo è trasmettere l’idea di una squadra di governo unita; per i consiglieri, nessun obbligo ma la presenza è consigliata. Altra regola non scritta è questa: da evitare le dichiarazioni alla stampa, oggi l’unico a parlare dovrebbe essere Masci, supportato dalla proiezione di progetti e grafici.
NUOVA VITA SOCIAL L’uscita pubblica, nella sala Europa dell’Aurum, sembra segnare l’inizio della campagna elettorale del sindaco: oltre alla foto, scattata quasi sicuramente all’interno di uno studio fotografico, Masci ha stravolto la sua presenza sui social affidandosi all’agenzia Mirus. Addio alla pagina del “sindaco che ama Pescara” per fare spazio a un istituzionale “sindaco di Pescara” con l’aggiunta di «candidato politico». L’immagine di copertina, poi, detta 5 punti chiave di un possibile manifesto elettorale: «Sviluppo, sostenibilità, digitalizzazione, solidarietà, inclusione».
RISPOSTE SU FACEBOOK Ai cittadini il sindaco risponde: uno gli chiede perché le luminarie natalizie sono ancora accese e lui osserva: «Molti sindaci, tra cui quelli di Bari, Reggio Emilia, Treviso, e altri, hanno deciso di lasciare accese le luminarie per qualche ora al giorno durante i saldi, ciò per prolungare lo spirito di festa e favorire il commercio. Il consumo è minimo, la luminosità favorisce il passeggio. Pescara è la città commerciale d'Abruzzo, valeva la pena percorrere questa strada». Il sindaco replica anche a un commento sul tema contestato di viale Marconi: «Quello che non si può pensare è far tornare su via Marconi il caos e il disordine di prima, o eliminare le corsie preferenziali. Ogni cambiamento è sempre difficile da accettare, ci costringe a rivedere le nostre convinzioni e i nostri comportamenti, ma il mondo cambia velocemente, il cambiamento dobbiamo governarlo, altrimenti ci travolge. Per ogni situazione ci sono più soluzioni, una bisogna sceglierla, valutando il complesso delle cose».

