Masci: «La Riserva è sempre stata curata»

4 Agosto 2021

Il sindaco replica alle polemiche sulla mancata manutenzione. M5S attacca: la gestione è troppo lenta

PESCARA. Per evitare altri incendi così gravi, come quello scoppiato domenica scorsa nella Pineta dannunziana, ci vorrebbero squadre di volontari per controllare le aree verdi. A sostenerlo sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle.
«Dopo la tragedia che ha colpito la riserva e l’emergenza che inevitabilmente ne è seguita», hanno detto i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo, «è tempo di ragionare sulle responsabilità politiche di una simile tragedia per la città di Pescara e per l'Abruzzo. Come sempre accade in questi momenti, è necessario verificare se tutti i soggetti preposti e le istituzioni hanno fatto il proprio dovere».
«È inevitabile», hanno commentato Alessandrini e Sola, «stigmatizzare la lentezza dell’amministrazione comunale di centrodestra nella tutela di questo patrimonio verde della città. Il sindaco Carlo Masci dovrebbe spiegare davanti a stampa e televisioni perché proprio il Comune, che ha la gestione della riserva, non ha attivato il servizio di controllo e vigilanza antincendio della pineta, dando seguito alla volontà del consiglio comunale dello scorso 28 giugno. Non vorremmo pensare che il suo ritardo sia dovuto al fatto che quell'indirizzo era frutto di una proposta del M5S ed era stato approvato con i voti di tutta l'opposizione».
La replica del sindaco è arrivata su Facebook. « Per tutti i sedicenti informatissimi “esperti del nulla” o “mancati esperti”", che dicono che la pineta non era curata», ha scritto Masci, «posto le fotografie dell'ultimo intervento di pulizia effettuato dal Comune tra il 20 e il 23 luglio 2021, cioè 9 giorni prima dell'incendio. Ovviamente tutte le parti della pineta dov'era possibile intervenire sono state pulite, così come avviene per tutti i parchi e le aree verdi di Pescara. Ricordo a tutti che alcune parti della pineta sono considerate “riserva integrale” dal Piano di assetto naturalistico, adottato nel 2018 dal consiglio comunale a guida Alessandrini, a seguito di una interlocuzione molto attiva con le associazioni ambientaliste. Per quel piano, in quelle zone, non è possibile effettuare neanche la manutenzione ordinaria, perché la natura deve essere lasciata libera di fare il suo corso. Proprio la riserva integrale, inaccessibile agli uomini, ma non al fuoco, è stata distrutta dell'incendio. Per quanto riguarda, poi, le bocchette antincendio, ce ne sono una ventina nella pineta».