Masci: «Lavori e sicurezza Ecco cosa farò a settembre»

12 Agosto 2019

Il sindaco: subito gli sfratti degli abusivi, poi il via a nuove opere pubbliche

PESCARA. Subito gli sfratti per liberare le case popolari occupate abusivamente. Poi, il via alle nuove opere pubbliche, cominciando con il completamento della strada Pendolo e l’abbattimento dei ruderi dell’ex Enaip, diventati rifugio dei disperati. Ecco alcuni dei progetti che Carlo Masci intende realizzare dopo l’estate. Il sindaco non andrà in vacanza e trascorrerà anche la settimana di Ferragosto facendo sopralluoghi e riunioni con i tecnici del Comune.
Masci ha in mente una città più sicura, più efficiente e più accogliente e il suo obiettivo è quello di dare subito un segnale di cambiamento ai cittadini. In questa intervista, il sindaco parla di sicurezza («Assumeremo subito 31 vigili urbani, il ministero ci ha dato l’ok»), di grandi opere («Con i 12 milioni della Regione realizzeremo i parcheggi nell’area di risulta») e anche di politica («Sono riuscito a ricompattare la maggioranza dopo le incertezze iniziali»).
Sindaco, come sta procedendo il suo lavoro?
«Ho fatto un’operazione fondamentale per rendere più efficiente la macchina amministrativa riorganizzando la macrostruttura e la microstruttura. Abbiamo creato un sistema che assegna responsabilità a ciascun dirigente, ognuno avrà un obiettivo da cogliere con tempi e modi stabiliti, con la possibilità di sanzionare, dal punto di vista di performance, le carenze mostrate nel progetto. Per questa rivoluzione ci vogliono mesi e mesi, noi l’abbiamo fatta in 40 giorni. Sono molto soddisfatto, perché ci poniamo come Comune all’avanguardia. Questo mi ha già consentito di cominciare a fare delle cose concrete che si stanno vedendo e si vedranno nei prossimi mesi».
A cosa si riferisce?
«Noi abbiamo messo in campo le procedure in meno di 30 giorni, dopo anni di abbandono, per l’abbattimento dei fabbricati dell’ex Enaip, trovando le risorse e facendo approvare dal consiglio gli atti. Sono partite le procedure che termineranno con la gara per l’abbattimento. Tra settembre e ottobre, quei fabbricati non ci saranno più».
Ma i cittadini chiedono anche altre misure per la sicurezza.
«I cittadini chiedono come priorità assoluta la sicurezza, il decoro e il controllo della città. Ci siamo già mossi su queste tre strade. Per quanto riguarda le occupazioni abusive delle case popolari, fin dal primo giorno abbiamo cominciato a lavorarci e noi da settembre cominceremo a fare gli sfratti che non si fanno da cinque anni. Il numero sarà abbastanza corposo e andremo ad assegnare immediatamente le case liberate ai cittadini che sono in graduatoria e che aspettano da anni. Tutto questo con un procedimento coordinato con Regione, Ater, prefettura e forze dell’ordine. Inoltre, ci muoviamo su due direttrici: la pulizia delle aree e gli interventi per bloccare i delinquenti con le forze dell’ordine. Nello stesso tempo, aiutiamo le persone bisognose avviando un processo di solidarietà».
Per le zone degradate cosa ha in programma?
«Ci stiamo muovendo per far partire le procedure per il completamento della strada Pendolo tra la Tiburtina e via Lago di Capestrano. Diventerà così una strada di traffico importante in una zona a rischio. Quindi, più sarà frequentata da persone normali e da un traffico normale e più quella zona sarà controllata. Anche per via Lago di Borgiano ci saranno delle novità».
Quali?
«La mia idea, che ho già sottoposto all’attenzione della maggioranza, riguarda le case popolari evacuate due anni fa perché instabili. Quella è la zona clou del rischio e del disagio della nostra città e io ho intenzione di abbattere quegli edifici, ma non li andrò a ricostruire. Ci farò un parco o una piazza, perché se uno porta la gente in mezzo alla strada, gli episodi di delinquenza si ridurranno. Pulizia, decoro e luoghi belli: questi sono gli obiettivi».
Cosa intende fare per eliminare definitivamente il degrado dei palazzi Clerico?
«Quella è un’area privata ed è il privato che deve intervenire. Noi lo stiamo sollecitando per fargli capire che quella situazione non può più esserci. E devo dire che c’è stata già una risposta positiva e l’area è stata ripulita. Da come si sta muovendo, posso dire che tra un anno quei palazzi non ci saranno più».
Quando arriveranno i 31 vigili urbani che dovevate assumere per l’estate».
«Stanno arrivando, dal ministero è arrivata l’autorizzazione per assumerli. Li metteremo tutti in mezzo alla strada per il controllo del territorio. Questi 31 vigili li terremo fino alla fine dell’anno, poi dall’anno prossimo partirà un piano di assunzioni di agenti a tempo indeterminato».
Per l’inquinamento del mare e del fiume cosa ha in programma?
«Nei giorni scorsi, ho convocato tutti i sindaci dei Comuni che si affacciano sul fiume, l’Aca e l’Arta, per fare il punto su tutti i progetti in corso. Ci sarà un monitoraggio continuo. Stiamo utilizzando 12 milioni per realizzare il parco depurativo e altri 8 milioni per il raddoppio del depuratore. Tutto questo servirà, spero, per risolvere o attenuare di molto il problema degli sversamenti nel fiume in caso di pioggia. Entro fine 2020 avremo una situazione totalmente diversa rispetto ad oggi per il mare».
Parliamo ora delle grandi opere per la città.
«I nostri obiettivi sono le aree di risulta, il parco nord, l’ex Cofa e la Nuova Pescara. Per quest’ultimo progetto abbiamo attivato con il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli un tavolo e abbiamo chiesto alla Regione un incontro, insieme agli altri sindaci, per accelerare i tempi».
Quando si riprenderà il discorso della riqualificazione delle aree di risulta?
«Lo abbiamo già riavviato in via amministrativa. Ho fatto una riunione con i tecnici per verificare il lavoro fatto fino ad oggi e quello che può essere recuperato o modificato, come richiesto dai cittadini. Sicuramente ci vorranno più parcheggi. Comunque, abbiamo a disposizione 12 milioni di euro della Regione che io spero di portare a 16 rimodulando le risorse per Pescara. A settembre farò un incontro con il presidente della Regione. Andremo avanti per step, perché penso che si possano realizzare subito i parcheggi e il parco senza arrivare ad assegnare tutta la città ad un privato, come previsto dalla passata amministrazione. Per il Parco nord, invece, avvierò un’interlocuzione con i proprietari dell’area agli inizi di settembre per capire come possiamo muoverci. L’ex Cofa è della Regione e quindi dovremo decidere con lei. Altro obiettivo è l’espansione dell’università, che ha bisogno di spazi. Stiamo lavorando anche per il trasferimento dei vigili del fuoco: abbiamo individuato due o tre aree nella zona della Tiburtina».
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