Masci: le regole non sono affatto restrittive

Il sindaco difende il provvedimento: «Un atto dovuto. Il futuro? Bisogna aspettare i risultati dell’Arta»
PESCARA. «L’ordinanza non ha nulla di restrittivo. È un atto dovuto». A sottolinearlo è il sindaco Carlo Masci, in risposta ad alcuni gestori dei locali di Pescara Vecchia che, nella giornata di sabato, hanno anche diffuso un comunicato stampa per manifestare tutto il loro dissenso nei confronti del provvedimento anti rumori. Su quello che succederà dopo il 2 aprile, Masci fa capire che bisognerà vedere quello che verrà fuori dai rilevamenti acustici che l’Arta sta effettuando. «L’ordinanza», spiega il primo cittadino, «è stata concordata con le associazioni di categoria come unica soluzione per fare in modo che si provi a rientrare nei parametri di legge perché ricordo che l’Arta ha rilevato in quella zona superamenti dei limiti del rumore sanitario. Quindi, andava fatta e, fra l’altro, garantisce chi si comporta correttamente. Abbiamo concordato il tutto», prosegue, «con le associazioni di categoria proprio per non colpire chi si comporta in modo corretto tanto che coloro che hanno l’autorizzazione personale possono suonare anche dopo la mezzanotte ovviamente entro quelli che sono i parametri stabiliti. L’autorizzazione dice che si può fare tutto nei limiti della legge. Chi si comporta bene, dunque, non ha nulla da temere. I controlli delle forze dell’ordine nel fine settimana ci sono stati come sempre».
Nei giorni scorsi, le associazioni di categoria hanno fatto presente che l’ordinanza, emessa dal sindaco, ha raccolto i suggerimenti che sono stati dati sin dal primo momento «per non colpire indistintamente tutte le attività economiche»: «I pubblici esercizi con autorizzazione alla musica», hanno sottolineato, «possono continuare le loro attività anche dopo la mezzanotte, a differenza degli altri esercizi: riteniamo questa decisione un punto di equilibrio vista la temporaneità dell’ordinanza che non colpisce indistintamente tutto il distretto, che sarebbe stato un grave errore. Ci auguriamo», hanno concluso, «che a breve si possa tornare a sederci per registrare i miglioramenti attesi e programmare insieme eventi e iniziative nel centro storico». (a.d.f.)

