Masci nell’ex Enaip con i vigili: «C’è chi affitta i letti ai disperati»

13 Giugno 2019

Il neo sindaco guida l’ennesimo blitz della polizia municipale per liberare gli edifici di nuovo occupati  Poi annuncia: «Basta con i continui episodi di illegalità, abbatteremo queste palazzine al più presto»

PESCARA. Un commercio clandestino di posti letto, ceduti ai disperati che ne facevano richiesta dietro il pagamento di una sorta di affitto. Ecco cosa è emerso ieri all’interno dell’ex Enaip dopo l’ennesimo blitz della polizia municipale per liberare ancora una volta gli edifici occupati abusivamente.
Lo ha rivelato il neo sindaco Carlo Masci, al termine di un sopralluogo nella struttura insieme a una squadra di vigili urbani. L’immobile, nel cuore della riviera nord, è da anni in stato di abbandono e viene periodicamente occupato dai senzatetto. Per questo è diventato uno dei simboli del degrado della città. Ma ora Masci intende porvi rimedio. Anche ieri ha confermato che vuole intervenire subito su quegli edifici. «Procederemo al più presto alla demolizione», ha fatto presente, «questi manufatti, pericolosi dal punto di vista igienico sanitario, saranno abbattuti anche per evitare che vengano di nuovo occupati abusivamente».
Il Comune, del resto, è proprietario dell’immobile dal luglio 2016, da quando cioè l’Agenzia del demanio lo ha ceduto a titolo gratuito all’ente insieme ad una serie di terreni e di edifici, alcuni dei quali di prestigio, in diverse zone della città».
Da allora non è stato fatto nulla da parte della precedente amministrazione comunale. L’unico intervento portato a compimento è stato quello di trasformare l’ex Enaip in un parcheggio a pagamento durante il periodo estivo, per diversi anni consecutivi. In pratica, oltre un centinaio di posti auto disponibili con tariffa giornaliera per la sosta fissata a 4 euro.
In compenso, la precedente giunta aveva previsto un destino diverso per l’ex Enaip. Prima di concludere il suo mandato, l’ex sindaco Marco Alessandrini aveva fatto approvare dalla sua giunta un atto di indirizzo per far diventare l’immobile oggetto di scambio per poter realizzare il parco nord nelle vicinanze delle Naiadi.
In pratica, l’ente avrebbe voluto acquisire gratuitamente le aree private, sulle quali realizzare il parco nord, a fronte di una cessione ai proprietari dell’area ex Enaip di proprietà del Comune, destinando eventualmente quest’ultimo immobile a lotto ricettivo di parte delle volumetrie previste nei terreni da acquisire per fare il parco. In questo modo, l’operazione non sarebbe costata nulla al Comune. Tuttavia, non c’era alcuna garanzia che i privati potessero accettare un’offerta del genere.
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