Pescara

+++ Masci: «Risultato incredibile, ho pianto di gioia. Ferito dalle accuse, ma io sono una persona seria. Pescara sarà capitale dell’Adriatico» +++

9 Marzo 2026

La prime dichiarazioni del sindaco di Pescara dopo la conferma: “Dico grazie ai miei figli e ai miei amici. Costantini? Non mi aspetto la sua telefonata”

PESCARA. Carlo Masci si presenta nel comitato elettorale abbracciato al figlio Fabio. Felicissimo, ma anche visibilmente staco, provato da una campagna elettorale senza esclusione di colpi. Lo spoglio non è ancora concluso, ma c’è già una certezza: Carlo Masci resta sindaco di Pescara. E, numeri alla mano, è ancora più forte di prima.

«Sì, ha vinto la buona politica», sono le sue prime parole. «Hanno prevalso i buoni sentimenti contro la Pescara del livore, abbiamo visto tanto livore inq eusta campagna elettorale. Tante accuse che mi hanno fatto male, il consenso dei pescaresi mi ripaga delle tristezze che ho vissuto. Vi faccio una confidenza: ho pianto quando ho visto i primi dati».

Cosa ha fatto la differenza? «Il lavoro che abbiamo portato avanti, permettetemi di ringraziare tutti gli amici, gli assessori, le persone che mi sono state accanto e che adesso sono qui con me. Dico grazie a Michele Russo, ai candidati che sapevano di non poter essere eletti ma che hanno creduto nel sindaco e che hanno dimostrato di volere bene a questa città». 

Ha mai avuto paura di non farcela? «Ho sentito che il consenso cresceva giorno dopo giorno, di fronte agli attacchi che subivo c’era sempre più consenso nei miei confronti, mi aspettavo un grande risultato ma questi numeri sono incredbili».

E adesso? «Continueremo a lavorare sempre per Pescara, questa città deve guardare in alto. Siamo riusciti a fare tante cose, ma possiamo fare di più. Possiamo diventare la capitale dell’Adriatico, possiamo confrontarci alla pari con le città europee del nostro livello».

I cronisti insistono sui toni della campagna elettorale. «Stasera non vorrei dire niente», prosegue Masci, «dico solo che la campagna elettorale non si fa attaccando l’avversario senza avere programmi ben definiti, i cittadini hanno detto chiaramento questo. Un plauso ai pescaresi che hanno creduto in me, e un plauso ai miei collaboratori che sono più amici che collaboratori. Poi dico grazie ai miei figli stupendi, loro ci sono sempre, e un abbraccio anche al mio nipotino bellissimo a cui vorremmo consegnare una città speriamo sempre più bella. Ci tengo a dire che lavoreremo per tutti, anche per chi non ci ha votato».

E’ arrivata la chiamata di Costantini? «Non l’ho ricevuta due anni fa, non me l’aspetto oggi».

Per chiudere, la cosa che le ha dato più fastidio? «Mai pensato di non farcela, mi ha dato fastidio essere considerato una persona che si muoveva nell’illegalità. Ho tanti difetti, ma non dite che non sono un persona seria».