Masci: servono più controlli e illuminazione

18 Febbraio 2020

La ricetta del sindaco: meno aree buie in tutta la città, ma anche prevenzione con corsi nelle scuole

PESCARA. Telecamere in tutta la città, maggiore illuminazione, più controlli, ma anche prevenzione nelle scuole. Sono le misure per contrastare i sempre più frequenti episodi di violenza che si verificano a Pescara, messe in campo o pronte a essere attivate dall’amministrazione comunale.
«C’è un problema di cultura», commenta il sindaco Carlo Masci, «di una società che non trasmette i valori positivi che dovrebbero connotare cittadini in linea con il vivere civile». La chiave per il sindaco è la prevenzione. L’amministrazione sta promuovendo un progetto che vede la polizia locale, la Asl e l’università D’Annunzio entrare nelle scuole medie e superiori per spiegare gli effetti di alcol e stupefacenti.
«Bisogna far capire ai giovani che le trasgressioni possono condizionare la loro vita per sempre. C’è una fenomenologia legata a questi comportamenti che deve essere debellata, e l’educazione civica nelle scuole può essere importante».
Oltre al fronte della prevenzione, c’è il controllo del territorio, al centro di un incontro che si è svolto ieri pomeriggio tra primo cittadino, prefetto e forze dell’ordine. «Posto che c’è già una grande sinergia tra tutti i corpi di polizia», ribadisce Masci, «credo sia necessario rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio. Da tempo abbiamo implementato i controlli all’uscita dei locali. E sabato prossimo, per due giorni, sarà a Pescara un mezzo unico in Italia: un laboratorio mobile capace di consegnare risultati antidroga e alcolemici approfonditi e immediati».
Più telecamere puntate su tutta la città e la sostituzione della pubblica illuminazione per ridurre i punti bui, teatro ideale della violenza, sono le altre aree di intervento sulle quali si sta concentrando l’amministrazione Masci.
Soluzioni inefficienti per il centrosinistra. I consiglieri comunali Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli parlano di «una escalation di violenza nel totale immobilismo della giunta Masc che sul tema sembra non voler dire più nullai. Le azioni di questo centrodestra si sono limitate al voto contrario all’aumento delle forze dell’ordine di stanza a Pescara, una scelta contro gli interessi della città fatta per non disturbare l’allora ministro Matteo Salvini. Per il resto solo chiacchiere: posti fissi di polizia municipale aperti poche ore al giorno, turni notturni mai attivati, solo tanta propaganda e nessuna azione concreta». Il problema, secondo Marinella Sclocco, non si contrasta solo con l’attività di repressione, «che peraltro è stata solo oggetto di proclami elettorali, ai quali non sono seguite azioni concrete, ma con un approccio complesso della questione, andando ad analizzare il perché accadono questi episodi e affiancando le famiglie».
E quindi: «Gli esponenti della Lega chiedano scusa ai pescaresi», rimarcano i consiglieri comunali del centrosinistra, «per averli fomentati per cinque anni con un populismo volgare, e ammettano che la giunta ha poteri limitati a prescindere dal colore politico»
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