Masci: solo noi siamo la città di Gabriele D’Annunzio

29 Maggio 2022

PESCARA. «D’Annunzio è cittadino del mondo. Non esiste un altro personaggio della sua epoca che è stato cosmopolita come lui. Ovunque sia stato, ha lasciato un segno distintivo, creando legami con le...

PESCARA. «D’Annunzio è cittadino del mondo. Non esiste un altro personaggio della sua epoca che è stato cosmopolita come lui. Ovunque sia stato, ha lasciato un segno distintivo, creando legami con le città che ha raggiunto». Il sindaco di Pescara Carlo Masci esclude questioni di campanile tra Pescara e Chieti, anzi. «Il Vate ha lasciato un segno distintivo a Prato, a Gardone Riviera, ad Arcachon», prosegue il sindaco del capoluogo adriatico pensando anche a «Francavilla al mare e alla costa dei trabocchi».
«Noi possiamo dire che siamo la città di Gabriele D’Annunzio e nel logo del Comune c’è scritto. Perché, nonostante abbia girato e creato legami ovunque sia stato, l’unico comune che può dire di essere la città di D’Annunzio è Pescara: siamo onorati che sia nato qui e rintracciamo il suo legame con la nostra città nei suoi scritti. Non ha mai dimenticato Pescara, ce l’aveva nel cuore. E se c’è stato un legame anche con Chieti ne sono orgoglioso. Non è questione di campanile, non ci sono gelosie, sono nostri cugini, a Chieti».
Tra le manifestazioni che portano il nome del Vate c’è il Festival dannunziano, «diventato un appuntamento di grande richiamo turistico» e che l’anno scorso ha consentito di raccogliere fondi da destinare alla pineta (dannunziana) andata a fuoco il primo agosto.
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