Masci: telecamere in centro contro gli assembramenti

Folla in strada, il sindaco annuncia videosorveglianza e vigili con i megafoni
PESCARA. Telecamere anti assembramento sulla riviera, all’altezza della Nave di Cascella, e nell’area di piazza Muzii, per rilevare e segnalare in automatico gli affollamenti e cercare così di ottenere un appiattimento della curva dei contagi. E poi messaggi ripetuti con i megafoni dalla polizia municipale per invitare i cittadini a rispettare le regole anti contagio e apertura del Coc. Sono alcuni dei provvedimenti che il sindaco Carlo Masci renderà effettivi nei prossimi giorni, in seguito al passaggio dell’Abruzzo dal giallo all’arancione nella cartina del rischio.
Con le misure restrittive in atto, come la chiusura di bar e ristoranti anche di giorno, resta il problema delle passeggiate nelle strade del centro e sul lungomare, che potrebbero portare a una concentrazione pericolosa di adulti e bambini negli stessi luoghi, facendo così aumentare il rischio di diffusione del virus. È per questa ragione che oggi si riunirà il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, per valutare le misure di sicurezza di concerto con l’amministrazione, il questore e i vertici delle altre forze dell’ordine.
Sindaco, nei prossimi giorni ci saranno chiusure di strade o piazze?
«Siamo pronti ad adottare qualsiasi provvedimento, sicuramente non improvvisato, ma frutto di una strategia chiara per evitare che la situazione epidemiologica peggiori. Tuttavia, visto che non siamo in una situazione di lockdown, ritengo che se in questo momento dovessimo andare a chiudere una zona, la gente andrebbe a concentrarsi in un’altra. La città oggi è aperta e tutti hanno la possibilità di muoversi, quindi considero controproducente mettere in atto misure più restrittive».
Esclude un blocco della riviera come accaduto nel periodo di Pasqua?
«La riviera oggi è una delle poche strade in cui i cittadini sono liberi di muoversi, andare in bicicletta e fare sport. Ritengo che resterà aperta, così come i parchi, consentendo a tutti di svolgere attività sportive. Stiamo monitorando i mercati per capire come procedere. Ma in generale ognuno di noi è in grado di rendersi conto da solo se si trova in un luogo affollato, e quindi occorre allontanarsi, oppure se può muoversi liberamente. Bisogna avere buon senso e rispettare le tre semplici regole che tutti noi ripetiamo da mesi: distanziamento, mascherine e lavaggio delle mani».
Palazzo Chigi ha richiamato i sindaci dopo le immagini degli affollamenti nel fine settimana scorso rimbalzate sui media. Come intende rispondere all’altolà del Governo?
«Registro l’appello e l’invito al controllo e al rispetto delle regole, ma resto dell’idea che adesso occorra evitare provvedimenti gravi che influiscono su tutti, anche su chi si comporta bene. Da parte nostra stiamo monitorando la situazione e calcolando ogni ipotesi possibile. Mi sento costantemente con il direttore della Asl e con il commissario della sanità. Tutte le ipotesi saranno discusse domani (oggi per chi legge n.d.r.) durante l’incontro in Prefettura con le forze dell’ordine. Mi sono già sentito durante il weekend con il prefetto e ci siamo promessi di aggiornarci perché ogni eventuale provvedimento sarà frutto di una decisione condivisa. Il Comune farà comunque la sua parte».
In che modo?
«La prima cosa è l’attivazione delle telecamere per evitare gli assembramenti. Un software, collegato agli impianti di videosorveglianza già presenti a Largo Mediterraneo, all’altezza della Nave di Cascella, e in piazza Muzii, nelle zone quindi più affollate della città, sarà messo in funzione per rilevare e segnalare in automatico gli assembramenti. Le telecamere emetteranno un messaggio registrato per avvertire i cittadini del pericolo e invitarli a tenere comportamenti corretti. Anche la polizia municipale riprenderà a girare per le strade con i megafoni, invitando i pescaresi a indossare la mascherina e a mantenere le distanze».
Quando sarà aperto il Coc?
«Nell’ultimo incontro con l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia abbiamo stabilito di mettere in moto tutte le procedure per l’attivazione del Coc, perché in questa fase c’è bisogno anche di fornire assistenza ai cittadini che non possono uscire di casa, specialmente gli anziani o ai disabili, per i quali occorre un aiuto per la spesa o le medicine. Abbiamo emanato anche un bando per valutare la disponibilità degli hotel a fornire posti letto per malati di Covid che non possono rimanere nelle proprie case o per i familiari, in modo da stoppare i focolai domestici, al quale hanno risposto venti strutture. Adesso la scelta passa alla Asl».
Com’è la situazione contagi a Pescara?
«Se confrontiamo i nostri dati con quelli delle altre province abruzzesi, ci accorgiamo che a Pescara siamo messi meglio. La situazione si è invertita rispetto alla scorsa primavera, quando sono state istituite anche alcune zone rosse nella nostra provincia. È il segno che il virus c’è, ma si espande in maniera esponenziale altrove piuttosto che nella nostra città e provincia. Adesso però bisogna che tutti noi continuiamo a mantenere alta l’attenzione. Anche la presenza dell’ospedale Covid, che oggi ospita i malati di tutto l’Abruzzo, ci mette in una condizione di maggiore tranquillità. Vuol dire che la scorsa estate, insieme al governatore Marsilio, abbiamo fatto le scelte giuste».
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