Mascia: pronto a sostituire Teodoro

Non si trova l’accordo su Biase, Pastore rinuncia alla mediazione

PESCARA. Albore Mascia è pronto a sostituire Teodoro in giunta, se non troverà con lui un accordo entro domani. Lo ha rivelato il sindaco ieri pomeriggio, al termine di una giornata carica di tensione con telefonate e colloqui a tutti i livelli.

L’obiettivo è ricucire lo strappo nella maggioranza, il più presto possibile. Ma la situazione, fino a ieri sera, appariva ancora nera. Neanche il colloquio telefonico, avvenuto in mattinata, tra l’assessore Gianni Teodoro e il senatore e coordinatore comunale del Pdl Andrea Pastore ha prodotto risultati positivi. Fino a ieri sera le posizioni erano rimaste le stesse. Da una parte, Teodoro che ha rimesso le sue deleghe ai lavori pubblici e alla polizia urbana, dopo la decisione del sindaco di non rinnovare il contratto al dirigente Antonio Biase, braccio destro dell’assessore. Dall’altra, Albore Mascia che è deciso ad andare avanti sostituendo, se necessario, Teodoro nella giunta.

SI PENSA AL RIMPASTO Il sindaco è stato chiaro. «Aspetto un segnale da Teodoro entro mercoledì prossimo (domani, ndr)», ha detto ieri al Centro, «se non dovesse arrivare nulla, il 2 gennaio aprirò la discussione politica nella maggioranza ed entro il 3 conto di nominare un nuovo assessore». Il sindaco, però, non ha voluto dire il nome dell’eventuale sostituto: «Lasciatemi un po’ di tempo per riflettere».

CAOS NEL CENTRODESTRA
Insomma, il futuro della maggioranza si gioca in queste ore. Con l’eventuale uscita della lista Teodoro, la coalizione avrebbe sempre i numeri per governare, ma risulterebbe più debole. Lo strappo avrebbe, inoltre, ripercussioni alla Provincia, dato che Teodoro ricopre anche il ruolo di consigliere provinciale del Pdl e, probabilmente, alla Regione, nel caso in cui si dovesse avverare l’ingresso in consiglio regionale di Maurizio Teodoro - fratello di Gianni, primo dei non eletti del Pdl - con la nomina del deputato Giovanni Dell’Elce a capo dell’Authority per l’energia e la sua sostituzione in Parlamento con il consigliere regionale Lorenzo Sospiri.

TELEFONATA A PASTORE Teodoro sperava che Pastore si schierasse dalla sua parte, facendo rispettare al sindaco quel presunto patto politico sulla nomina di Biase, vantato dall’assessore. Ma la telefonata tra i due non avrebbe prodotto grossi passi in avanti. Nel pomeriggio, il senatore del Pdl ha escluso una sua mediazione nella vicenda. «L’accordo con Teodoro è stato rispettato», ha avvertito Pastore, «questa non è una questione di carattere politico, ma riguarda la funzionalità della macchina amministrativa. Ci sono dei punti da precisare e io credo che debba essere il sindaco a risolverli. Non posso credere che Teodoro abbia deciso il suicidio politico per la nomina di un dirigente». In serata, è arrivata anche la voce di un incontro tra Mascia e Teodoro, in programma per oggi, ma non è stato confermato.