Masciarelli e Binomio tra i migliori produttori

10 Aprile 2017

Oramai è un appuntamento imperdibile in cui ritrovare il gotha del vino italiano secondo Wine Spectator, il giorno precedente l’apertura di Vinitaly

VERONA. Oramai è un appuntamento imperdibile in cui ritrovare il gotha del vino italiano secondo Wine Spectator, il giorno precedente l’apertura di Vinitaly. Esclusivo e consolidato, Opera Wine è l’evento clou nel periodo di fiera a Verona, al Palazzo della Gran Guardia. Ad inaugurarlo quest’anno, assieme ai 104 top producer italiani - fra cui due abruzzesi - selezionati dalla prestigiosa ed influente rivista americana, c’erano anche Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, e Phil Hogan, commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale. A rappresentare l’Abruzzo ci hanno pensato Masciarelli e Binomio. L’azienda fondata di San Martino sulla Marrucina ma con interessi viticoli in tutte le provincie abruzzesi, è stata selezionata per l’Iskra Igt Colli Aprutini della linea Marina Cvetic dalla vendemmia 2005. Per una Riserva di Montepulciano d’Abruzzo dell’annata 2011 è stata invece scelta l’azienda Binomio, costituita a San Valentino in Abruzzo Citeriore da Sabatino Di Properzio, titolare a Spoltore della Fattoria La Valentina, insieme a Stefano Inama, produttore di San Bonifacio (Verona). Tra gli interventi di presentazione della sesta edizione di Opera Wine non sono mancati quelli di Bruce Sanderson, senior editor di Wine Spectator, e Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy: focus di quest’anno è la Cina, potenzialità per l’export italiano, alla presenza del più importate operatore cinese della distribuzione, "1919", e di 40 buyer asiatici selezionati per il grand tasting tenuto con i produttori top. ©RIPRODUZIONE RISERVATA