Masso precipita all’uscita della galleria

9 Giugno 2021

Tragedia evitata solo perché intorno alle 16.30 di ieri non passava nessuno lungo la statale. Nove anni fa un episodio simile

CARAMANICO. Un masso di notevoli proporzioni è piombato sulla strada, ieri pomeriggio intorno alle 16,30, scivolando dal pendio montano che costeggia la strada statale 487. Solo per un caso, in quei frangenti, lungo la strada non passava nessuno.
Quel versante, denominato Colle Alto-Civita, è tristemente noto, perché proprio dalla stessa area, nei giorni delle feste natalizie del 2012, un altro grosso blocco di roccia, di più grandi dimensioni, precipitò rovinosamente sulla strada, procurando, per fortuna, solo danni alla pavimentazione dell’arteria stradale. Sul posto, localizzato tra le due gallerie costruite proprio per proteggere la strada dai dissesti che interessano l’intero versante, sono intervenuti immediatamente i carabinieri della locale stazione che hanno provveduto a chiudere al transito la strada in entrambi i sensi di marcia, e con l'intervento della locale Protezione civile e del personale Anas il blocco di pietra è stato rimosso e la strada è stata riaperta nel giro di qualche ora. La questione del dissesto idrogeologico resta sempre al centro delle preoccupazioni dei caramanichesi e di quanti utilizzano la strada statale, perché soggetta agli effetti della instabilità di un pendio che si manifesta con periodicità e soprattutto nei giorni di intensa piovosità, come sono stati quelli di questo ultimo periodo, che ha colpito il territorio.
Del risanamento territoriale si è discusso giorni fa, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, durante il quale è stata evidenziata la necessità di operare tempestivamente per il risanamento del dissesto del centro abitato, che comprende anche il versante che si affaccia sul fiume Orta, e specificatamente anche per il movimento franoso di Colle Alto-Civita, entrambi connotati da analisi, rilievi, studi, ricerche e progetti, quantitativamente imponenti e corredati da un elevato livello di dettaglio progettuale, nonché della richiesta di un finanziamento, recentemente ottenuto, per sistemare i movimenti franosi, non gravi come i precedenti, in località Vetritillo. Gli studi di approfondimento progettuale si trovano a una fase ancora preliminare. Ma l’evento di ieri suona come ulteriore campanello di allarme per gli amministratori, attese le stravaganze degli eventi atmosferici e tutto quello che ciò comporta.
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