Mastice nelle serrature, raid ripetuti in ospedale

L’altra notte l’ennesimo episodio in Diabetologia, presa di mira anche in passato Si ignora l’identità di chi si diverte da mesi a mettere fuori uso le porte della Asl
PESCARA. Si diverte a bloccare con il mastice le serrature delle porte, per rendere la vita difficile al personale dell’ospedale e di altre strutture della Asl. È questo lo scherzo che un balordo realizza da qualche tempo a questa parte, muovendosi da un edificio all’altro, apparentemente senza seguire alcun criterio logico. L’ultima volta lo ha fatto due notti fa e gli addetti della Diabetologia si sono accorti della sua bravata ieri mattina. Nel palazzo rosso che un tempo ospitava il pronto soccorso dell’ospedale di Pescara non si tratta di una novità. Già altre volte, negli ultimi mesi, si sono verificati episodi analoghi nella stessa struttura, sempre ai danni della Diabetologia, e un dispetto del genere abbia interessato anche altri locali, non solo negli spazi dell’ospedale e degli uffici della Asl ma anche nei distretti sanitari di base.
Il metodo di azione pare sia sempre lo stesso: sulla serratura, o sui lucchetti, viene applicato uno strato di mastice che rende impossibile l’uso delle chiavi e quindi gli accessi inutilizzabili, costringendo il personale della Asl a utilizzare ingressi alternativi. L’autore di queste bravate non si limita mai a colpire un obiettivo per volta ma intraprende una sorta di tour negli spazi della sanità, che verosimilmente effettua utilizzando un’auto o un altro mezzo. Per nessuna di queste burle, sempre che si possano definire tali, sarebbero arrivate segnalazioni sul presunto autore che, quindi, si muove con cautela e rapidità, approfittando delle ore notturne per raggiungere i suoi obiettivi, rendere inutilizzabili le serrature e poi fuggire via facendo perdere le tracce.
Ci si interroga non solo sull’identità di chi mette a segno queste “imprese” ma anche sulle motivazioni che muovono l’autore e sulle scelte che lo portano a scegliere un locale o un ufficio piuttosto che un altro. È possibile che ce l’abbia con qualcuno all’interno della Asl, ma il suo spostarsi in continuazione alla ricerca di nuovi punti da colpire potrebbe far ritenere che il suo non sia un progetto mirato contro un soggetto, un reparto o un servizio ma contro una miriade di obiettivi scollegati tra loro, senza alcun disegno preciso. Fino ad ora le sue visite, pare una ventina in tutto, hanno creato stupore e anche un po’ curiosità, ma non sono mancati i disagi e il fastidio di chi deve preoccuparsi di gestire i problemi generati a serrature e lucchetti bloccati dal mastice.
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