“Mastrangelo” al Pescara, altri no

Anche parte della maggioranza contraria all’affidamento dello stadio alla società
MONTESILVANO. La procedura di affidamento esterno della gestione dello stadio comunale Mastrangelo non convince neanche parte della maggioranza del sindaco De Martinis. Dopo le perplessità espresse nei giorni scorsi dai gruppi consiliari del M5S e del Pd, il progetto approvato dalla giunta, che vede tra i papabili gestori dell’impianto sportivo di via Senna anche il Pescara calcio, approderà martedì prossimo sui banchi del Consiglio comunale su iniziativa di una parte dello stesso centrodestra. Tra i punti all’ordine del giorno della prossima assemblea, compare anche una mozione promossa dal consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Pasquale e sottoscritta dal compagno di gruppo Marco Forconi, dai consiglieri del nuovo gruppo SiAmo Montesilvano Valter Cozzi, Lino Ruggero, Valentina Di Felice, Paola Ballarini e Giuseppe Menè, e dall’ex sindaco e attuale consigliere di Forza Italia Francesco Maragno. Gli otto consiglieri, che con il loro documento potrebbero incontrare anche il sostegno delle opposizioni, sollecitano alla giunta la predisposizione di una convenzione con il privato che non penalizzi le altre realtà sportive cittadine e che consenta, allo stesso tempo, al Comune di trarne dei vantaggi dal punto di vista economico.
In particolare, con la mozione, si chiede di prevedere nel bando: un canone minimo di concessione annuale per l’utilizzo dell’intero impianto sportivo; una percentuale fissa di almeno il 20% degli introiti pubblicitari percepiti dal concessionario, da rendicontare e monetizzare a cadenza annuale; che la costruzione dello spogliatoio e l’illuminazione dell’antistadio sia a totale carico del concessionario; che i lavori di completamento previsti siano eseguiti entro 6 mesi dall’avvio della gestione. Tra le richieste, c'è poi: una polizza fidejussoria che copra anche il deterioramento del manto erboso, della pista di atletica e degli spogliatoi, l’impossibilità di scomputare i canoni annuali con lavori di manutenzione e la verifica dello stato di fatto della struttura all’atto della consegna al concessionario attraverso una perizia giurata di un tecnico. (a.l.)
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