Match d’autore, il racconto vincente

Si intitola “Via dei Sali numero 12” l’opera di Fabiana Aloisi
passato tornò prepotente a farsi avanti. Insieme alla pura gioia c'era la paura di non essere in grado di offrire a suo figlio una vita normale. Era terrorizzata di commettere gli errori che aveva visto compiere. Non le avevano insegnato di meglio. Ecco perché era in quel taxi: per risolvere ciò che era restato insoluto, per dare a suo figlio tranquillità. Per ritrovarla lei per prima.
Mentre faceva questi pensieri, si accorse che la sua mano era scivolata sul ventre e lo accarezzava. Sorrise. Forse, quella era la cura a tutti i mali possibili. «Arrivati», disse il tassista.
Pagò la corsa e scese dall'auto bianca. Guardò la facciata del palazzo e si incamminò verso la porta. Respirò profondamente e suonò il campanello. Cosa avrebbe fatto, cosa avrebbe detto? La porta si aprì e riuscì a dire solamente: «Ciao, mamma».
Fabiana Aloisi
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