Matilde del 118: altro che festa, ci sarà ancora più lavoro

PESCARA. «Sarà impegnativo, non c'è mai stato un Ferragosto poco movimentato». Matilde Zulli, infermiera del 118, è pronta ad affrontare con grinta la giornata in servizio visto che «amo il mio...
PESCARA. «Sarà impegnativo, non c'è mai stato un Ferragosto poco movimentato». Matilde Zulli, infermiera del 118, è pronta ad affrontare con grinta la giornata in servizio visto che «amo il mio lavoro in maniera profonda». Quest’anno, poi, c'è da affrontare anche il Covid, oltre a tutte le altre emergenze tipiche dei giorni di festa. «Notiamo che non tutti sanno divertirsi e la conseguenza è che finiscono in ospedale, ad esempio per gli incidenti che si verificano al rientro in città. Noi, comunque, siamo pronti», conclude Zulli che oggi sarà in servizio con due colleghi infermieri, un autista e due medici, alla centrale del 118 (c'è anche una ambulanza Covid, con autista e infermiere). «Per noi un giorno di festa è come un giorno normale, anzi c'è più lavoro», dice un altro infermiere in servizio al 118, forte di una esperienza lunga 32 anni in ospedale. E pensa al «rischio di annegamento in mare, ad esempio, per chi fa il bagno dopo aver mangiato, e c'è la possibilità di malori in montagna». L'anno scorso gli interventi del 118 di Pescara sono stati molti. «Ero in servizio sull’elicottero e ho soccorso un uomo nell'entroterra che ha avuto un malore durante il pic-nic di Ferragosto e andava rianimato, un altro che si è tagliato il piede mentre stava usando la mola. Quest’anno sono in centrale, a rispondere alle telefonate, e al 118 ne arrivano davvero tante (le linee sono 12). In questi giorni, poi, c'è apprensione per il Covid e sono tantissime le chiamate di chi rientra dalle vacanze, dall’estero, e chiede informazioni sui tamponi». La giornata si annuncia piena, aggiunge il coordinatore infermieristico, Enrico Di Sigismondo, «ma è un po' come stare a casa, perché per noi il 118 è una famiglia». (f.bu.)
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