Matisse e Van Gogh raccontati dai disegni dei bimbi di via Prati

29 Novembre 2014

I piccoli della scuola dell’infanzia protagonisti di una mostra Il laboratorio creativo realizzato con gli alunni di 3, 4 e 5 anni

PESCARA. I bambini e le bambine della scuola dell'Infanzia di via Prati, facenti parte dell'istituto comprensivo Pescara 10, diretto dalla dirigente Stefania Petracca, hanno usato le opere degli artisti contemporanei Mirò, Matisse, Kandinsky e Van Gogh come pretesti per fare da soli nuove scoperte e per creare le loro "opere".

L'arte non è stata considerata attività fine a se stessa, ma occasione per spaziare in tutti i campi di esperienza, una fonte inesauribile per stimolare e sollecitare l'osservazione, la ricerca e l'apprendimento dei bambini, invitati a osservare varie opere e raccontarle, cogliendone caratteristiche e particolarità.

L’attività è avvenuta in gruppo per consentire lo scambio di idee e la ricerca di significati. Successivamente, le opere sono state reinterpretate in modo personale e creativo, utilizzando tecniche espressive diverse. In particolare, le insegnanti hanno scelto di proporre alcune tematiche (il segno, le tracce, il punto - linea, la prospettiva) che maggiormente caratterizzano l'arte contemporane per favorire nei bambini un atteggiamento "estetico" per guardare al di là di stereotipi e pregiudizi e leggere anche la realtà agendo attivamente da protagonisti attivi e curiosi. Il laboratorio è stato rivolto ai gruppi delle sezioni dei 3, 4 e 5 anni, guidati dalle insegnanti Marsicola, Giuliani, Ricci, Rizzoli, Lopa, Tartaglia, Di Federico, Ferretti, Di Giandomenico e Nepa. L'esperienza è stata positiva: i bambini hanno vissuto con entusiasmo i percorsi che di volta in volta venivano offerti e proposti. Le insegnanti hanno deciso di allestire, negli spazi esterni della scuola, una mostra permanente e di organizzare, contemporaneamente, attività di laboratorio poiché i bambini sono fortemente motivati a operare, pensare, progettare, inventare, creare e raccontare e perché, come ci ricorda Van Gogh, «che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?».