Matite per dire no a vecchi e nuovi terrori

1 Febbraio 2015

Spoltore, la bella iniziativa in municipio con i ragazzi della Alighieri nel Giorno della memoria

SPOLTORE. Matite alzate nella sala del Consiglio comunale di Spoltore dagli alunni della scuola media, dagli insegnanti e amministratori per ricordare le vittime del feroce attentato jihadista al giornale Charlie Hebdo di Parigi. Il gesto simbolico, per gridare no contro ogni forma di volenza e di repressione della libertà, è stato il momento clou delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, per commemorare l’Olocausto degli ebrei nei campi di sterminio nazisti e delle vittime di tutti i genocidi della storia, di ieri e di oggi.

«Una matita è simbolo di libertà, responsabilità e coraggio. Una matita è studio, è futuro, è democrazia, è sogno». Soni le parole del sindaco, Luciano Di Lorito,rivolte agli studenti delle terze classi A, B, D, E e della prima C, mentre consegnava le matite donate dal Comune ai ragazzi della media Alighieri. La cerimonia per il Giorno della Memoria è stata coordinata dalla consigliera alla Cultura Francesca Sborgia, con il capogruppo Orazio D’Orazio e il consigliere Giordano Fedele.«È nostro dovere» ha commentato il preside, Bruno D’Anteo, «conoscere i fatti per acquisire coscienza dell’importanza dei valori del vivere insieme, nel rispetto della democrazia, della solidarietà. È questa la sfida che dobbiamo vincere». L’iniziativa si è svolta tra il ricordo di Primo Levi, l’italiano simbolo della Shoah, l’immagine proiettata su maxi schermo della bambina con il cappottino rosso del film Schindler’s List, la canzone Auschwitz di Francesco Guccini e le riflessioni sulla barbarie nazista.

«Noi vi ringraziamo per queste grandi emozioni» ha detto Francesca Sborgia ai ragazzi, «la memoria deve essere un valore condiviso e collettivo».

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