Matricciani non entra in giunta, Di Girolamo è il vice sindaco

28 Giugno 2022

Il primo cittadino Trulli sceglie gli assessori: confermati Sebastiani (Lavori pubblici) e Rullo (Cultura) Entrano anche Sborgia e Di Giandomenico. Il primo consiglio comunale in programma il 7 luglio

SPOLTORE. C’è voluto più tempo del previsto, a Spoltore, per chiudere il cerchio sulla composizione della giunta. Ma ieri è stata trovata la quadra e sono stati firmati i decreti di nomina. Il sindaco ha scelto tre consiglieri del Pd, Quirino Di Girolamo, Francesca Sborgia e Stefano Sebastiani, uno della lista Insieme, Roberta Rullo, e uno per Sinistra Civica, Nada Di Giandomenico. Tra i componenti dell’esecutivo non c’è invece Lucio Matricciani, del Pd: avendo fatto l’en plein delle preferenze (673), contava di entrare in giunta e di ricoprire il ruolo di vice sindaco e invece è stato costretto a rinunciare. Il primo cittadino Chiara Trulli, infatti, ha preferito al suo fianco Di Girolamo che in un primo momento era stato indicato pubblicamente dalla coalizione come candidato sindaco ma poi ha fatto un passo indietro, per la sfida elettorale del 12 giugno, lasciando il posto proprio a Trulli. Per Matricciani, che è stato presidente del consiglio comunale negli ultimi dieci anni, appare scontato un rinnovo in questo senso anche se a decidere sarà il consiglio, che si riunirà la prima volta il 7 luglio alle 17.30 ed eleggerà il presidente.
«Ritenevo di poter entrare in giunta e di potermi occupare di materie tecniche. E, per il risultato che ho riportato, ritenevo naturale che mi venisse assegnato anche l’incarico di vice sindaco ma il sindaco ha deciso diversamente rispetto ai consensi che ho ottenuto. Visto che l’incarico di vice sindaco è stato promesso ad altri, ho rinunciato. Lo prendo come un dato di fatto, per me va bene così. Chi ha preso questa decisione se ne assumerà la responsabilità». Di una cosa è convinto, Matricciani: «Chi vuole lavorare può farlo anche da semplice consigliere», dice. E per il suo posto in municipio non fa alcuna previsione. «Sarà il consiglio a decidere se votarmi».
Il sindaco non entra nel dettaglio. Se ha preferito Di Girolamo è per via di «accordi politici» e nella composizione della giunta ha dovuto fare i conti con «le pretese, le rivendicazioni» emerse negli ultimi giorni, quando il quadro dei nomi (e delle deleghe) le sembrava già definito «sulla base dei voti riportati». Sminuisce, sottolinea che è accaduto «quello che succede ovunque», e per superare le frizioni «si è aperta la mediazione», anche su Matricciani, «che ha preferito rimanere a fare quello che ha sempre fatto, nel segno della continuità. E in vista della Nuova Pescara, il ruolo di presidente del consiglio sarà più importante», sottolinea.
Il primo incontro dell’esecutivo è previsto invece per giovedì. Queste le deleghe: a Di Girolamo gestione rifiuti e bonifiche, personale, cimiteri, centro storico, viabilità, mobilità sostenibile, sicurezza urbana, polizia locale; a Sborgia, bilancio, tributi, finanze, manutenzioni, pubblica istruzione e pari opportunità; a Rullo, cultura, turismo e grandi eventi, politiche ambientali e patrimonio; a Di Giandomenico, politiche sociali, politiche della casa, tutela del mondo animale e politiche agricole; a Sebastiani, lavori pubblici, attività produttive, commercio, mercati e artigianato.
«Ho cercato di creare delle macro aree», dice il sindaco, «con deleghe compatibili attribuite ad ogni assessore, in un riparto equilibrato, seguendo le vocazioni di ognuno. A breve le deleghe ai consiglieri», annuncia Trulli.