Mattarella in Abruzzo: «Rilanciare le Province»

11 Ottobre 2023

Spinta alla riforma: «La Costituzione chiede uguaglianza per i territori»

L’AQUILA. Un lungo applauso ha salutato, ieri alle 17, l’ingresso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel Ridotto del teatro comunale dell’Aquila dove ad attenderlo c’erano quasi 300 persone tra presidenti di Provincia, sindaci e autorità istituzionali. Dal palco Mattarella ha lanciato un monito: «La Costituzione va attuata». L’occasione per la settima visita ufficiale nel capoluogo abruzzese è stata l’Assemblea nazionale delle Province italiane. Se i presidenti di Province e i rappresentanti dell’Unione Province italiane (Upi) si attendevano un assist da Mattarella come “stimolo” al Parlamento – affinché venga approvata al più presto una legge che ridia un ruolo chiaro e più risorse alle Province – non solo l’hanno ottenuto, ma dal capo dello Stato è arrivato un forte richiamo al dettato Costituzionale.
NUOVA LEGGE NECESSARIA
«Le norme attualmente in vigore», ha detto Mattarella, «che disegnano strutture e ambiti delle Province, sono legate a una transizione interrotta e anche per questo, indipendentemente dai giudizi sul merito del percorso allora ipotizzato, giudizi che io non posso esprimere, creano vuoti e incertezze che non possono prolungarsi, rischiando che cittadini e comunità paghino il prezzo di servizi inadeguati, di competenze incerte, di lacune nelle funzioni di indirizzo e coordinamento. La Costituzione richiede di essere attuata». Il riferimento di Mattarella è stato alla cosiddetta legge Delrio del 2014 che “in via transitoria” – in attesa del referendum “Renzi” (bocciato poi dagli elettori) che le avrebbe dovute abolire definitivamente – ha creato un ibrido che ha tolto competenze, soldi e persino l’elezione diretta con la conseguenza che gli Enti oggi hanno grosse difficoltà sul fronte dell’edilizia scolastica e della manutenzione delle strade.
RAFFORZARE LE PROVINCE
«Questa assemblea», ha continuato Mattarella rivolto agli amministratori, «è orientata a rinnovare e rafforzare l’istituzione provinciale per rispondere, con maggiore efficacia, alle esigenze reali dei cittadini e per consentire alle nostre comunità di affrontare meglio le sfide di questo tempo. Con la Costituzione repubblicana, le Province sono diventate la mappa di un Paese articolato, che rispetta la varietà dei territori e avverte come un valore l’articolazione istituzionale. Questo approdo è dovuto alla solidità del radicamento delle Province nella vita italiana e alla determinazione con cui questo ruolo è stato difeso nel tempo».
NUOVA PROVINCIA
«Avete posto al centro di questa vostra assemblea la prospettiva di una Nuova Provincia», ha sottolineato il presidente, «con identità e competenze più chiare, con un ruolo propulsivo su alcuni temi e, ovviamente, con le risorse conseguenti e con autorevolezza democratica, per poterli esercitare al meglio. Ora questa proposta è offerta al confronto avviato in Senato, sulla base di disegni di legge presentati da diversi gruppi e di un testo unificato adesso all’esame della commissione Affari costituzionali. La composizione politica plurale dell’Unione delle Province d’Italia può fornire al Parlamento elementi preziosi di esperienza e di conoscenza».
PNRR OCCASIONE STORICA
Il Pnrr, ha continuato il capo dello Stato, è «un’occasione storica per l’Italia, e lo è anche per l’Europa. La sua piena riuscita è un interesse comune, che merita tutto l’impegno e la solidarietà di cui la nostra società è capace. L’Upi ha segnalato criticità nei processi di pagamento e alcune serie problematiche tecniche relative alle piattaforme di rendicontazione. Questioni da esaminare con attenzione». E qui è scattato un fragoroso applauso.
FAR CRESCERE I TERRITORI
«La coesione del Paese», ha concluso Mattarella, «la sua stessa unità civile, richiede una crescita delle potenzialità di tutti territori, anche di quelli delle aree interne, delle zone montane, dei piccoli centri. Interpreto anche in questo senso la vostra richiesta di assegnare alla Provincia, tra le sue funzioni fondamentali, la pianificazione dello sviluppo, con il chiaro obiettivo della sostenibilità ambientale e sociale, e con l'impegno di far convergere attori privati e pubblici in una rivitalizzazione dei territori oggi più svantaggiati. È tempo di ripresa dopo la transizione che le ha riguardate. È tempo di ripartire al più presto».
IL PRESIDENTE CARUSO
Il presidente della Provincia Angelo Caruso (vicepresidente Upi) – sulla scia dell’intervento della collega di Terni Laura Pernazza, che ha aperto i lavori – dopo aver ringraziato Mattarella per la presenza all’Aquila ha elencato tutti i problemi che le Province si trovano ad affrontare per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini.
DE PASCALE
Il presidente nazionale Upi, Michele de Pascale, rivolto a Mattarella, ha detto: «La sua presenza qui con noi è la testimonianza concreta della sua attenzione costante e piena nei confronti delle comunità che amministriamo, dell’Italia delle Province. Lei guida il Paese incoraggiandoci a guardare con orgoglio e coraggio al futuro, evidenziando il valore dell’unità di tutte le istituzioni».
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