Mattarella: «Una vittima della violenza e del terrore»

23 Dicembre 2016

D’Alfonso: il suo sorriso è la risposta più bella a chi ha la mente devastata dall’odio Il premier Gentiloni: «Una cittadina esemplare». E Renzi sottolinea «i suoi ideali»

SULMONA. È unanime il cordoglio del mondo politico, alla notizia della morte di Fabrizia Di Lorenzo, la giovane abruzzese uccisa in un attentato terroristico a Berlino. «Solidarietà, e la vicinanza di tutto il Paese», esprime il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai genitori e al fratello di Fabrizia. «La notizia dell’identificazione di Fabrizia tra le vittime della strage di Berlino», afferma, «conferma i peggiori timori dei giorni scorsi. Il dolore per la sua morte è grande. Ancora una volta una nostra giovane connazionale rimane, all’estero, vittima della insensata ed esecrabile violenza del terrorismo». Una «cittadina esemplare», l’ha invece definita il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. «Il Paese», twitta, «si unisce commosso al dolore della famiglia». Anche l’ex premier Matteo Renzi affida a twitter il suo messaggio: «Porteremo nel cuore il sorriso di Fabrizia, i suoi ideali, la sua voglia di cambiare l’Italia». Addolorata la senatrice sulmonese Paola Pelino (FI): «Una ragazza splendida, di grande valore umano, che rappresentava con le sue qualità i tanti giovani che cercano lontano dall’Italia la realizzazione dei propri sogni con i tanti sacrifici personali e delle loro famiglie».

«Profondo cordoglio e la più sincera solidarietà cristiana dall’assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Fabrizia», ha detto, «nella sua purtroppo breve esperienza di vita, ha incarnato i valori più autentici del popolo abruzzese, dando prova eloquente di assoluta capacità negli studi e di dedizione al lavoro e realizzando un significativo progetto di vita, che la follia omicida ha inopinatamente spezzato». Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ricorda che «il sorriso radioso di Fabrizia Di Lorenzo è la risposta più bella a chi ha la mente devastata dall’odio. Quel sorriso vivrà per sempre nelle foto e nei ricordi di chi l’ha conosciuta». Il consiglio regionale, a nome del presidente Giuseppe Di Pangrazio, si stringe intorno alla famiglia e a tutta la comunità di Sulmona. «Resta ferma la condanna», ha detto, «per l’ennesimo episodio di brutale violenza che ha colpito in modo particolare il cuore dell’Abruzzo». Anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha scritto alla sua collega di Sulmona, Anna Maria Casini, per esprimere profondo dolore. Per il deputato abruzzese di Scelta civica, Giulio Cesare Sottanelli, «è insopportabile il pensiero che la sua giovane vita sia stata strappata così dalla violenza cieca. Il suo sorriso e i suoi sogni vivranno per sempre».

Vicinanza alla famiglia dall’onorevole Fabrizio Di Stefano (FI): «Al dolore della strage si somma quello di sapere che una nostra corregionale, a cui l’Italia non ha saputo offrire la possibilità di un lavoro, ha perso la vita». Una ragazza brillante, «una cittadina d’Europa proveniente da quell’Abruzzo dal quale in tanti partirono e partono in cerca di lavoro e prospettive. Un esempio», scrive la senatrice Stefania Pezzopane (Pd), «di determinazione e voglia di vivere». La deputata Vittoria D’Incecco la descrive come «una ragazza straordinaria. La sua scomparsa ci addolora profondamente». È «affettuosamente vicino alla famiglia e ai suoi cari, condividendone l’immenso dolore», il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. «Un’altra nostra figlia portata via dall’odio terrorista», scrive l’europarlamentare Gianni Pittella, mentre Nichi Vendola parla di «un altro tributo di giovani per la libertà e la democrazia», dopo Valeria Solesin e Giulio Regeni. «Altro dolore per una vita innocente spezzata», si legge in un tweet di Deborah Bergamini (FI), mentre Giorgia Meloni parla di «ennesima vittima italiana del fondamentalismo islamico». Anche i gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle «in questo momento di grande dolore» sono vicini alla famiglia. Il presidente del Senato, Pietro Grasso definisce Fabrizia Di Lorenzo «orgogliosa figlia di un’Italia che guarda all’Europa come alla propria casa, giovane vita di donna spezzata per sempre dalla violenza e dall’estremismo». La presidente della Camera, Laura Boldrini abbraccia «con dolore e commozione i suoi familiari e i suoi amici. Nonostante lo strazio, spero che possano avvertire la solidarietà del Paese e l’enorme affetto che in tutti noi ha suscitato la storia di questa straordinaria cittadina d’Europa». L’ex ministro Mariastella Gelmini insieme a Fabrizia ricorda anche Valeria Solesin. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, esprime cordoglio e invita a essere uniti «contro odio e terrorismo».

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