Mattia Ferraresi e “Il secolo greve” al Mediamuseum

4 Maggio 2018

PESCARA. Il secolo greve è il secolo dei social e dei populismi, dove la perdita di senso e l’insicurezza minano le fondamenta della politica e, quindi, delle istituzioni. Così il giornalista Mattia...

PESCARA. Il secolo greve è il secolo dei social e dei populismi, dove la perdita di senso e l’insicurezza minano le fondamenta della politica e, quindi, delle istituzioni. Così il giornalista Mattia Ferraresi, autore del libro “Il secolo greve: alle origini del nuovo disordine mondiale” edito da Marsilio, ha spiegato il suo libro ieri sera in un incontro promosso dalla Fondazione Tiboni e dall’Istituto nazionale di Studi crociani al Mediamuseum. Presentato dallo scrittore ed ex direttore del Centro Antonio Del Giudice, dal responsabile delle pagine culturali del Centro Giuliano Di Tanna e dal vice presidente della Fondazione Tiboni professor Marco Presutti, Ferraresi è ospite del ciclo di conversazioni di “Attualità culturale in dialogo”. Giornalista inviato a New York, Ferraresi ha illustrato la fisionomia di questa epoca contrassegnata dai Trump, dai nazionalismi europei e dai partiti anti-qualcosa. Rifiutando ogni semplificazione, Mattia Ferraresi ha invitato a scorgere dagli Stati Uniti all’Europa i segni più profondi del cambiamento, sulle tracce del tarlo che sta erodendo istituzioni e liturgie delle democrazie liberali, e con esse le nostre sicurezze.