Mattucci non risponde alle domande del gip

5 Settembre 2015

Mauro Mattucci, Antonio Gentile e Giuliano Capurri, ritenuti i vertici dell’organizzazione smantellata da Guardia di finanza e polizia nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facoltà di non...

Mauro Mattucci, Antonio Gentile e Giuliano Capurri, ritenuti i vertici dell’organizzazione smantellata da Guardia di finanza e polizia nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ieri mattina, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto in carcere, a Pescara. Stessa strategia difensiva, dunque, di fronte al gip Luca De Ninis (che ieri ha sostituito il giudice che ha disposto gli arresti). I tre, che sono i principali indagati nell’inchiesta della Procura di Chieti su reati fallimentari e fiscali, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla bancarotta fraudolenta. Stesse accuse anche per altri cinque indagati, finiti mercoledì agli arresti domiciliari. Al termine dell’interrogatorio, il difensore dei tre non ha formulato alcuna richiesta di revoca della misura cautelare ma nei prossimi giorni potrebbe essere presentato un ricorso al Tribunale del Riesame. Un’ipotesi, questa, ancora da valutare con attenzione. Per la prossima settimana si attendono, invece, gli interrogatori delle persone finite ai domiciliari, vale a dire Marco Mattucci, figlio di Mauro, Vincenzo Misso, Nando Di Luca, Carla Cameli e Valerie Laurence Lighezolo, sul cui conto il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e la squadra mobile di Chieti hanno indagato per circa due anni, coordinati dal sostituto procuratore Marika Ponziani.