Maturità, ora si punta agli orali

23 Giugno 2023

Ieri la seconda prova scritta: bene Seneca al Classico, difficoltà per matematica

PESCARA. Sei ore di tensione per i maturandi che hanno sostenuto ieri la seconda prova d’esame.
Dopo le tracce della prima, gli studenti del liceo Classico trovano sollievo con Seneca, mentre non si può dire altrettanto per il liceo scientifico: quattro i quesiti da scegliere (tra gli otto proposti) e un problema da risolvere «di difficoltà sopra la media», secondo quanto affermato dagli studenti del Da Vinci.
«I quesiti erano abbastanza calibrati su quegli degli anni passati e devo dire fattibili», spiega il rappresentante degli studenti, Giorgio Moretti, «mentre i due problemi, di cui uno da risolvere a libera scelta dello studente, richiedevano tempo ed energie per essere terminati nel modo corretto e ottenere così il voto massimo. Nel nostro caso dobbiamo ringraziare la scuola e gli insegnanti di matematica che si sono messi a disposizione con corsi pomeridiani incentrati sulla preparazione della seconda prova».
Felicità ed entusiasmo tra i ragazzi del Classico, grazie al brano di Seneca “Chi è saggio non segue il volgo”. Il passaggio mette a confronto «la persona saggia e il popolo che invece vive di apparenze e quindi attaccato ai beni materiali. Commenta la rappresentante d’istituto Eleonora Mucilli: «Versione fattibile e domande di comprensione molto lineari. Siamo tutti contentissimi per il fatto che sia uscito Seneca, dato che le tracce della prima prova ci avevano, per un attimo, demoralizzati».
La fortuna, tuttavia, non ha
colpito le quinte dell’Europeo che hanno dovuto tradurre, invece, una versione di Tacito.
E ora tutti pronti per il 26 giugno che segna l’inizio dell’ultima tappa che separa studenti e studentesse dalla maturità: l’esame orale che consisterà nell’argomentazione di un documento non noto, scelto direttamente dalla commissione.
Ilaria Orsini
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